Il Tirreno

Pistoia

Un istituto alberghiero per la montagna

E’ l’ipotesi più probabile per San Marcello. La scuola potrebbe espandersi nella vicina Villa Vittoria

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SAN MARCELLO. Liceo sportivo o istituto tecnico turistico? Se ne discute a San Marcello dove martedì si è tenuto un incontro interlocutorio, convocato dal dirigente scolastico Maurizio Monti, per parlare dei possibili nuovi indirizzi di studio da istituire nella scuola superiore montana. Vi hanno preso parte il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, con l’assessore alla cultura Alice Sobrero, il primo cittadino di Piteglio, Luca Marmo, e di Cutigliano, Tommaso Braccesi, il consigliere provinciale all’istruzione Pier Luigi Galligani. Da anni è allo studio un taglio più turistico per la scuola di San Marcello che oggi offre liceo scientifico, Iti e Amministrazione-finanza e marketing. Un impegno ripreso da Monti, tanto che, già da settembre, sarà attivo, pur non ancora istituzionalizzato, il liceo per le professioni turistiche della montagna (su modello di quello di Trento) con 2 ore settimanali di una seconda lingua straniera, 3 di attività tecnico-pratiche della montagna (sci, escursionismo, artigianato) e un’ora di geografia e storia locali. Si studiano intanto le strategie future. «La forma tecnica è da costruire – spiega Marmo- è emersa l’ipotesi del liceo sportivo, ma a Pistoia c’è già e potrebbe essere ostacolata dalla Regione che ne prevede uno per provincia. L’ipotesi più probabile è un istituto tecnico declinato sul turismo e le specificità montane, come le attività sportive legate alla neve o al verde, la salute e il benessere, la storia locale. Comuni e Provincia hanno espresso piena disponibilità a sostenere la scuola in questo percorso ed impegnarsi da subito nella ricerca e disponibilità di nuovi locali fisici». Prima ipotesi è la vicina Villa Vittoria che, con lo scioglimento della Comunità montana, di cui doveva divenire sede, è passata alla Provincia. Questa potrebbe ospitare nuove aule, ma si pensa anche ad un futuro convinto. «Ho avanzato in Provincia la richiesta per un comodato d’uso su Villa Vittoria – spiega Cormio– che ci permetterebbe di ricercare finanziamenti per l’adeguamento dei locali. La presidente Fratoni ha dimostrato disponibilità. Più volte ho ribadito l’esigenza di adeguare l’offerta formativa alla realtà economica montana, oggi molto più basata sul turismo rispetto al passato industriale. Dalla scuola deve partire un cambio di mentalità nei giovani, affinché non vedano più la montagna come luogo da cui scappare, ma come territorio ricco di opportunità lavorative. Vorremmo creare una scuola d’eccellenza, che attragga studenti anche da fuori montagna». (e.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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