Sicurezza
Sanità, consiglieri Pd e Sel contro i tagli
In sei denunciano: depotenziati i servizi, con Pistoia da “serie B” e la montagna da “serie C”
PISTOIA. «Niente ci stupisce più ormai: i cosiddetti “ tagli” sono iniziati già molto tempo fa e continuano come da programma di liquidazione della nostra Asl».
È un attacco diretto alla gestione della sanità quello che fanno i consiglieri comunali del Gruppo Pd,Carla Breschi, Rachele Balza, Chiara Colombo, Alterio Ciriello, Loreno Del Maestro e Massimiliano Sforzi del Gruppo di Sel. «Ringraziamo tutti i sindaci della Provincia di Pistoia che hanno espresso la loro preoccupazione e che sono intervenuti per tentare di arginare il danno, ma il processo appare ormai irreversibile perché chi decide in merito - scrivono i consiglieri - sono gli stessi politici che hanno portato al depotenziamento della Facoltà delle professioni sanitarie di Pistoia, al depotenziamento dell’ospedale di Pescia, al depotenziamento (è un eufemismo) dell’ospedale di San Marcello, a nessun investimento sul territorio con grave criticità ormai cronica di posti letto di valenza sociosanitaria». «E che dire delle liste di attesa al San Jacopo: appuntamenti per ecografie o colonscopie al 2016? - aggiungono i sei consiglieri di maggioranza - Certo non ci sono stati investimenti in risorse umane, almeno per quanto riguarda il personale sanitario operativo che sempre più si lamenta di turni massacranti».
«Per chi non lo avesse capito, la sanità di tutti i giorni non è fatta di sole “eccellenze” ma del gioco di squadra di bravi e preparati professionisti della sanità che cercano di dare una risposta di livello adeguato alla domanda più o meno urgente - aggiungono i consiglieri - Le specialistiche di “eccellenza” (che non necessariamente risiedono a Firenze) vengono consultate soltanto per i casi a cui non si è potuto dare risposta sufficiente ed adeguata. Quindi i tagli penalizzeranno un livello di assistenza che funziona già con il minimo di risorse. Il nostro grande timore è l’annunciato accorpamento delle Asl, invece di creare un valore aggiunto, ci annientino definitivamente. Ragion per cui – annunciano - cari cittadini anche per problemi minimi, dovrete recarvi altrove oppure rivolgervi alle strutture private che stanno proliferando. Verranno a crearsi così in sanità cittadini di serie A (Firenze-Siena -Pisa ), cittadini di serie B (Pistoia etc ), cittadini di serie C (montagna, isole e zone disagiate) Come se le tasse non fossero uguali per tutti».
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