Il Tirreno

Pistoia

La nube maleodorante è partita dall’Infra

La nube maleodorante è partita dall’Infra

L’Arpat ha scoperto l’origine del cattivo odore avvertito in zona Ponte alla Pergola e Bottegone

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una manovra errata di un dipendente dell’ex Infra, che si occupa di prodotti chimici intermedi di sintesi, sarebbe stata la causa del cattivo odore che per alcuni giorni ha allarmato soprattutto gli abitanti della zona di Bottegone e Ponte alla Pergola ma che è stato percepito anche molto più lontano.

L'acre odore presente nell'aria simile a quello del gas aveva preoccupato non poco i residenti che avevano tempestato di telefonate il centralino del 115. Dopo una serie di tentativi andati a vuoto e dopo aver escluso che potesse trattarsi di gas, i vigili del fuoco hanno circoscritto all’ex Infra la fonte della strana emissione e sono stati poi gli operatori dell'Arpat ad accertare che effettivamente erano state liberate nell'aria sostanze mercaptanici, irritanti e infiammabili anche se non particolarmente tossiche nella concentrazione che si è avuta durante l'incidente.

Per paura di una fuga dalla rete del metano diverse famiglie hanno passato la notte in strada. Arpat, Asl e vigili del fuoco al lavoro per individuare la causa.

«Venerdì 16 gennaio il Dipartimento Arpat di Pistoia è stato attivato dai vigili del fuoco per le numerose segnalazioni di cittadini che a Pistoia, località Ponte alla Pergola – Bottegone, avvertivano odore di gas e temevano il pericolo di esplosioni - si legge nella nota riassuntiva dell'Arpat - Intervenuti sul posto i vigili del fuoco non avevano rilevato gas e quindi ipotizzavano che l'odore percepito potesse derivare da sostanze usate come odorizzanti e di conseguenza escludevano provenisse dalla rete di distribuzione del gas».

Il giorno successivo, ci sono state nuove segnalazioni ed un nuovo intervento dei vigili del fuoco che questa volta hanno individuato la possibile origine del cattivo odore ed hanno fatto intervenire l'Arpat che ha accertato nella ditta segnalata la fuga delle sostanze. "Al momento del sopralluogo era cessata l'emissione delle sostanze odorigene ed all'azienda veniva richiesta la presentazione di una dettagliata relazione sull'accaduto dalla quale emerge che: il prodotto che ha generato la reazione anomala è il 2-Propan-tiolo, sostanza irritante e infiammabile, ma non particolarmente tossica, almeno nelle concentrazioni che possono essersi raggiunte nel corso dell'incidente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa