Il Tirreno

Pistoia

“Untouchables 2” parte con un rinvio

“Untouchables 2” parte con un rinvio

Riscontrati difetti in alcune notifiche nei confronti dei 28 imputati, nuova udienza il 16 marzo

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PISTOIA. Si arrivasse mai ad una unificazione dei due processi germogliati dall’inchiesta Untouchables sugli appalti pilotati negli enti pubblici pistoiesi, il tribunale dovrebbe probabilmente affrontare qualche problema logistico. L’aula delle udienze collegiali al primo piano di Palazzo Pretorio, la più grande del tribunale di Pistoia, infatti, ieri mattina faticava a contenere la quarantina di avvocati e i non molti imputati presenti del procedimento battezzato come “Untouchables 2”.

Con un po’ di fatica, ieri il processo è formalmente decollato, davanti al collegio presieduto da Annamaria Sacco, a latere Ottavio Mosti e Emanuela Francini. Il volo, comunque, è stato brevissimo: dopo il lungo appello, è emerso che per alcune delle 11 aziende chiamate alla sbarra, le notifiche dell’udienza non erano state correttamente indirizzate. Di qui la necessità di ripetere gli atti e il conseguente rinvio alla prossima udienza, in calendario per il 16 marzo. Lo stesso intoppo procedurale ha bloccato – almeno per il momento – la costituzione di parte civile da parte dei legali del Comune di Pistoia, di quelli di Pescia e di Piteglio e della Provincia di Pistoia. Da notare infine che sullo scranno della pubblica accusa, a fianco del pm “storico” dell’inchiesta Untouchables, Francesco Sottosanti, sedeva il procuratore capo Paolo Canessa.

“Untouchables 2” è il processo bis nato dall’inchiesta omonima sugli appalti pilotati negli enti pubblici pistoiesi, quella che l’11 giugno 2012 portò all’arresto di 23 indagati, tra dirigenti pubblici, imprenditori e un esponente politico, Roberto Riccomi. Per 15 di questi indagati si sta procedendo dall’ottobre 2012 con un giudizio immediato (un sedicesimo imputato si è aggiunto qualche mese dopo) per associazione per delinquere, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti. Nel frattempo l’inchiesta è andata avanti occupandosi di molte altre gare di appalto. A maggio 2014 è approdata al Gup la richiesta di rinvio a giudizio per 30 indagati, molti dei quali già presenti anche nel primo processo. A novembre è scattato il rinvio a giudizio per 28 persone. Molto simili al primo processo anche i capi di imputazione.

Proprio per questo appare verosimile che il tribunale decida di unificare i due procedimenti.

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