Sicurezza
Coni e associazioni per rilanciare la piscina
CUTIGLIANO. Sopralluogo a porte aperte, sabato scorso, a Ponte Sestaione per l’amministrazione comunale di Cutigliano che ha accompagnato in visita al centro sportivo comunale una delegazione fra cui...
CUTIGLIANO. Sopralluogo a porte aperte, sabato scorso, a Ponte Sestaione per l’amministrazione comunale di Cutigliano che ha accompagnato in visita al centro sportivo comunale una delegazione fra cui spiccava la presenza di Gabriele Magni, delegato provinciale del Coni. Scopo della visita: far conoscere la zona sportiva ed, in particolare, la struttura ospitante la piscina Coccinella, chiusa dallo scorso settembre per la rinuncia consensuale ottenuta dal gestore per motivi di sostenibilità economica, pur avendo rinnovato il contratto pluriennale pochi mesi prima. «In questi mesi – spiega il sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi – mi sono reso conto che la struttura sportiva di Ponte Sestaione è poco conosciuta, anche a livello provinciale. In questo periodo stiamo cercando di far vedere e conoscere questa realtà al mondo dell’associazionismo sportivo e non solo». Un passaggio, spiega il sindaco, essenziale per accendere l’attenzione sull’impianto e dunque propedeutico ad una futura manifestazione di interesse formale per la gestione che, altrimenti, rischierebbe di andare deserta. La chiusura della piscina comunale, tra l’altro di discrete dimensioni e quasi nuova, seppur con alcuni problemi strutturali dalla nascita, è una grossa perdita per il territorio di Cutigliano e non solo.
Un servizio in meno sia per i residenti che per i turisti, su una montagna già carente di alternative allo sci in inverno e al trekking in estate. Ma c’è di più: il primo piano della struttura è tuttora vuoto e richiede lavori di rifinitura anche negli intonaci e pavimenti. La precedente amministrazione Ceccarelli aveva ipotizzato una bipartizione di tale spazio, riportata anche nella domanda di finanziamento sulla misura 6mila campanili, però non ammessa a contributo. Prevedeva cioè la realizzazione di un centro benessere e di un ostello destinato ad accogliere giovani e squadre sportive in ritiro.
«Il progetto di ricettività – spiega Braccesi – è stato stralciato dal piano comunale degli investimenti. La nostra intenzione è di sviluppare il primo piano in stretta connessione con la piscina e il campo di calcio per creare un centro sportivo d’eccellenza». Braccesi non si sbilancia oltre, ma si dice «pronto a raccogliere idee e proposte dagli esperti del settore».(e.v.)
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