Gioco
Azienda chimica per errore libera sostanze irritanti e infiammabili
L'Arpat ha individuato le sostanze che erano presenti nell'aria in zona Bottegone e Ponte alla Pergola a Pistoia e che avevano allarmato i residenti che temevano fughe di gas
PISTOIA. Un'errata manovra di un dipendente dell'ex Infra di Ponte alla Pergola, che si occupa di prodotti chimici intermedi di sintesi, sarebbe stata la causa del cattivo odore che per alcuni giorni ha allarmato soprattutto gli abitanti della zona di Bottegone e Ponte alla Pergola ma che è stato percepito anche molto più lontano. L'acre odore presente nell'aria simile a quello del gas aveva preoccupato non poco i residenti che avevano tempestato di telefonate il centralino del 115.
Dopo una serie di tentativi andati a vuoto e dopo aver escluso che potesse trattarsi di gas, i vigili del fuoco hanno circoscritto all'ex Infra la fonte della strana emissione e sono stati poi gli operatori dell'Arpat ad accertare che effettivametne erano state liberate nell'aria due sostanze irritanti e infiammabili anche se non particolarmente tossiche nella concentrazione che si è avuta durante l'incidente.
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"Venerdì 16 gennaio il Dipartimento Arpat di Pistoia è stato attivato dai vigili del fuoco per le numerose segnalazioni di cittadini che a Pistoia, località Ponte alla Pergola – Bottegone, avvertivano odore di gas e temevano il pericolo di esplosioni - si legge nella nota riassuntiva dell'Arpat - Intervenuti sul posto i vigili del fuoco non avevano rilevato gas e quindi ipotizzavano che l'odore percepito potesse derivare da sostanze usate come odorizzanti e di conseguenza escludevano provenisse dalla rete di distribuzione del gas".
"Tuttavia - continua l'Arpat - dalle informazioni disponibili e data la incostante percettibilità, non era stato possibile individuarne l'origine e pertanto il Dipartimento Arpat era pronto ad intervenire qualora i vigili del fuoco fossero riusciti a circoscrivere l'area di possibile emissione attraverso l'analisi delle numerose segnalazioni".
Il giorno successivo, ovvero sabato 17 gennaio, ci sono state nuove segnalazioni ed un nuovo intervento dei vigili del fuoco che questa volta hanon individuato la possibile origine del cattivo odore ed hano fatto intervenire l'Arpat. "I tecnici del dipartimento Arpat di Pistoia sono quindi intervenuti presso la suddetta azienda rilevando che, in effetti, a causa dell'errata manovra di un operatore, si era liberata nell'ambiente una discreta quantità di composti mercaptanici, sostanze fortemente odorigene usate propriamente come odorizzanti nei gas combustibili - scrive l'Arpat - Al momento del sopralluogo era cessata l'emissione delle sostanze odorigene ed all'azienda veniva richiesta la presentazione di una dettagliata relazione sull'accaduto dalla quale emerge che: il prodotto che ha generato la reazione anomala è il 2-Propan-tiolo, sostanza irritante e infiammabile, ma non particolarmente tossica, almeno nelle concentrazioni che possono essersi raggiunte nel corso dell'incidente. I codici di rischio e di pericolo riportati nella relativa scheda di sicurezza riguardano l'infiammabilità e l'irritazione cutanea degli occhi e delle vie respiratorie; nessuna indicazione è riferita ad altre patologie né ad impatti ambientali".
Mercaptani : composti organici assimilabili ad alcoli in cui l'atomo di ossigeno è stato sostituito da un atomo di zolfo e sono caratterizzati da un odore intenso e sgradevole
Propantiolo : è un composto organico appartenente al gruppo dei tioli con formula molecolare e formula di struttura simili a alcoli ma dove lo zolfo sostituisce l'ossigeno; è un liquido incolore con un forte odore sgradevole
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