Il Tirreno

Pistoia

i giovani e il lavoro

Tre trentenni e la sfida del Carbonile

Pasquale Petrella
Alessandro Taddei, Maurizio Rainone e Tiziano Erriu
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Alessandro Taddei, Maurizio Rainone e Tiziano Erriu

Dopo esperienze in Inghilterra e in Australia tornano e rilevano il ristorante in piazza del Carmine

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PISTOIA. Prodotti selezionati, a chilometro zero o dai presidi slow food, il tutto condito da esperienze maturate all'estero. E' questa la sfida di tre trentenni che hanno rilevato il ristorante Il Carbonile in piazza del Carmine. Alessandro Taddei è lo chef tornato a lavorare in Italia dopo una lunga esperienza a Londra prima e in Australia poi. Ad aiutarlo in cucina c'è Maurizio Rainone che negli ultimi due anni ha lavorato in un ristorante in South Kensington, mentre la sala è il territorio di Tiziano Erriu che dopo una esperienza nel mondo della panetteria ha deciso di sperimentare quello della ristorazione.

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«Siamo giovani e abbiamo voluto tornare in Italia per metterci alla prova, per una sfida con noi stessi visto che il periodo non è certo dei migliori - dice Alessandro Taddei - Abbiamo deciso di rilevare questo ristorante perché ha tutte le caratteristiche che cercavamo. Credo che con la bella stagione riuscirà ad attirare ancora più clienti grazie alla presenza di questo bel giardino che è proprio davanti all'ingresso». E la sfida di Alessandro, Tiziano e Maurizio è impegnativa. «Sappiamo che la Sala è satura - aggiunge Taddei - Siamo convinti di poter diventare un ottimo punto di attrazione per coloro ai quali piace mangiare bene. Proponiamo dei piatti che nascono dalla tradizione toscana ma che sono rivisitati e migliorati. L'esperienza mia e di Maurizio fatte all'estero le mettiamo al servizio dei nostri clienti. Ma puntiamo molto anche sull'ottima qualità dei prodotti che utilizziamo. Sono prodotti che arrivano dal circondario o, comunque da fornitori scelti, come il prosciutto che arriva dalla Garfagnana, le cipolle da Certaldo i fegatini da Santomoro. E per la cantina abbiamo degli ottimi vini, compreso il Pugnitello che è un vino biodinamico selezionato da un antico vitigno toscano, giusto per rimanere nell'ambito della tradizione locale». Il Carbonile un ristorante che offre piatti sia di terra che di mare e che da poco ha aperto anche a pranzo. «Sì stiamo ottenendo dei buoni riscontri a cena e abbiamo deciso di aprire anche a pranzo tenendoci liberi il sabato ed il martedì», conclude lo chef Alessandro Taddei.

I tre trentenni sono tutti di Prato e la clientela iniziale non poteva che essere pratese, un modo per avvicinare le due città. «Siamo aperti da poco più di un mese e i primi clienti non potevano che essere nostri amici o conoscenti di Prato - dice Taddei - Ma poi, piano piano, la clientela si è diversificata ed oggi, dopo nemmeno cinque settimane cominciamo ad avere delle sale piene anche senza conoscere nessuno».

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