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Il vivaio forestale del Teso tornerà a vivere dopo anni

Elisa Valentini
La foresta del Teso (foto Lorenzo Gori)
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La foresta del Teso (foto Lorenzo Gori)

Pronto entro pochi mesi il bando per la gestione. Attesa da tempo la ripresa della produzione per ridare vigore all’economia e creare nuovi posti di lavoro

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MARESCA. Il bando per la gestione del vivaio della Foresta del Teso di Maresca, inattivo da una quindicina d’anni, sarà pubblicato nei primi mesi del 2015. Ad annunciarlo è la Provincia, che ha ereditato le competenze sull’area, facente parte del Pafr, nel dicembre 2012, a seguito dell’estinzione della Comunità montana. Il vivaio del Teso è da tempo qal centro delle polemiche in Montagna, poiché inattivo da quasi 15 anni. In realtà, gli anni di effettivo utilizzo dopo il 1972, quando divenne proprietà regionale, si contano sulle dita delle mani. Il vivaio (o piantinaio), che si estende per 2,3 ettari, nacque per la produzione di piante forestali, funzione che ricoprì fra il secondo Dopoguerra ed i primi anni ’70, quando era di proprietà statale. Nel 1976 la Regione lo concesse in affitto alla Comunità montana. Da allora il vivaio, area dalle grandi potenzialità, fu sfruttato solo a cavallo fra gli anni ’90 ed i primi del nuovo millennio per la produzione di abeti di Natale.

Il vivaio è stato oggetto di studi ed ipotesi progettuali di sviluppo e valorizzazione a scopi ambientali e didattici, tutti rimasti inattuati. Stanchi della situazione, nell’autunno 2013 i cittadini di Maresca, con portavoce Carlo Vivarelli, promossero una petizione per chiedere alle autorità competenti di provvedere ad un bando per riportare alla vita produttiva e sociale l’area quasi del tutto abbandonata. Suggerivano anche i settori di intervento: vivaistico, sociale, produttivo (anche per cippato e pellet, collegati al polo per le energie rinnovabili di Campo Tizzoro), turistico. Il Comune di San Marcello e l’agronomo William Petrucci vi hanno ipotizzato la coltivazione di frutti del sottobosco.

Vivarelli lo scorso ottobre inviò una lettera a Regione e Provincia per chiedere di “uscire dal silenzio” sull’argomento e di specificare nel bando “che la o le ditte che lo prenderanno in gestione siano vincolate a far lavorare persone nate e cresciute sulla Montagna pistoiese, dove ci sono un migliaio di disoccupati iscritti ai centri per l’impiego”. Il bando – sconosciuto nei contenuti – adesso sembra vicino. La Provincia ribadisce “la volontà di procedere alla stesura entro i primi mesi del 2015” e che gli uffici sono al lavoro in tal senso, “compatibilmente con le priorità legate anche alla riforma istituzionale in corso e alle risorse disponibili”.

Il bando riguarderà “la concessione in uso delle superfici agricole e di parte dei fabbricati, riservandosi eventualmente l'utilizzo di parte del piano terreno per i compiti istituzionali legati alla gestione delle deleghe della ex comunità montana”, come la forestazione. L’auspicio del sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, è che “contribuisca a rendere vigore all’economia e a creare nuovi posti di lavoro in montagna”.

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