Il Tirreno

Pistoia

lavoro

Ci sono più contratti ma l’occupazione continua a scendere

Saverio Melegari
In piedi, a destra, Daniele Gioffredi (foto Gori)
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In piedi, a destra, Daniele Gioffredi (foto Gori)

Disoccupati oltre quota 50mila, quasi la metà hanno un’età tra 30 e 44 anni. Oltre 2.200 i lavoratori in mobilità

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PISTOIA. Il livello occupazionale nella provincia di Pistoia è come una lunga e ripida discesa, senza curve, senza falsipiani ma con una pendenza scoscesa dove non sembra vedersi ancora la pianura. Può essere questa la fotografia del mondo del lavoro pistoiese che nei prossimi mesi, almeno nei numeri, rischia di aggravarsi.

I dati. Gli ultimi aggiornamenti riguardano il terzo trimestre del 2014, quindi quanto raccolto entro il 30 settembre dall’osservatorio provinciale sul mercato del lavoro. Nei primi 9 mesi dello scorso anno sono state 7137 le persone che si sono recate ai Centri per l’Impiego con un aumento considerevole dei giovanissimi ed una certa costanza per quanto riguarda le altre fasce d’età. Un numero complessivo che arriva a poco più di 52.000 unità (erano 47.000 a fine 2013) per quanto riguarda i disoccupati con una forbice, in percentuale, 60-40 di uomini: fra questi, 10431 sono stranieri e l’età più numerosa è quella fra i 30 ed i 44 anni con praticamente 20.000 disoccupati. Il tasso di occupazione complessivo, invece, a fine 2013 (ultimo dato certo) è stimato al 60,6% superiore sia alla media regionale che nazionale.

I contratti. Per quanto riguarda i contratti di lavoro, invece, si è registrato un aumento del 4% (anche se vedremo più avanti che è un numero “drogato”), mentre oltre la metà di essi è a tempo determinato con il 54% dei casi ed il positivo dato dell’incremento di assunzioni fra i 18 ed i 24 anni (+29,6%) va ponderato con la crescita di inserimenti con tirocinio (+30%) e apprendistato (+10.3%).

Infine, i numeri della Cassa integrazione. Da gennaio ad ottobre 2014 sono state circa 4 milioni le ore di Cig con aumento del 70% di quella in deroga rispetto allo stesso periodo 2013 per l’esaurimento delle risorse in arrivo dalla Regione; inoltre si parla anche di 2.219 persone iscritte in mobilità di cui il 37% sono donne.

Il commento. Se fra i numeri si può intravedere qualche piccolo segnale di ripresa, soprattutto per quanto concerne i contratti, la realtà ci pone di fronte ad un panorama ben diverso. «Le previsioni non sono positive – spiega Daniele Gioffredi della segreteria provinciale Cgil – perché dal 1° gennaio è entrata in vigore la modifica della “legge Fornero” che prevedeva la riduzione della mobilità e così molti lavoratori adesso risultano licenziati. In più, dopo la fine di maggio ci sarà l’azzeramento totale della Cassa integrazione in deroga, uno strumento utilizzato da circa 2000 lavoratori nella nostra provincia. Inoltre, la nuova legge di stabilità non ha rifinanziato i contratti di solidarietà e così l’occupazione ne risulta devastata tanto che Pistoia è in linea con le medie nazionali ma in Toscana ha la percentuale più alta di disoccupazione assieme a Carrara». Provare ad attaccarsi ai dati positivi dei nuovi contratti di lavoro? «Sono numeri da prendere con le molle – conclude Gioffredi – visto che 9 assunzioni su 10 sono precarie ed il 30% dei contratti a tempo determinato hanno una durata che non supera i tre giorni. La crisi è generalizzata e sicuramente i problemi non si risolvono con il Jobs Act».

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