La protesta
Cresce del 10,1% la richiesta di finanziamenti delle imprese
PISTOIA. Di fronte a una media regionale del +7,5%, la richiesta di credito da parte delle imprese pistoiesi è cresciuta nel 2014 del 10,1%, al secondo posto in Toscana dopo Lucca. Una richiesta di...
PISTOIA. Di fronte a una media regionale del +7,5%, la richiesta di credito da parte delle imprese pistoiesi è cresciuta nel 2014 del 10,1%, al secondo posto in Toscana dopo Lucca. Una richiesta di aiuto che fotografa una realtà tutt’ora nelle sabbie mobili della crisi economica.
Ma se il numero delle domande presentate dalle aziende è in aumento, l’importo medio dei finanziamenti richiesti è in calo, e si è attestato su una cifra di poco inferiore ai 70.000 euro (69.480) a livello nazionale.
Barometro Crif. Tutto ciò emerge dall’ultimo aggiornamento del barometro Crif (Centrale rischi di intermediazione finanziari).
Nel corso del 2014 le richieste di finanziamento presentate dalle imprese italiane hanno fatto segnare un ulteriore incremento. Il numero delle domande complessivamente presentate da imprese individuali e società ha fatto segnare, nel quarto trimestre del 2014, un aumento del +0,5% (dato ponderato sul numero di giorni lavorativi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dato che porta l’incremento complessivo sui 12 mesi ad un +7,4%. L’aggiornamento del Crif si basa sul patrimonio informativo di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie della Centrale rischi che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie.
La situazione in Toscana. L’andamento delle richieste di credito disaggregato per singola regione presenta andamenti estremamente variegati, influenzati da peculiarità e dinamiche locali. Per quanto riguarda la Toscana, nel complesso si registra un incremento pari a +7,5% del numero di richieste di credito presentate dalle imprese rispetto al 2013, in linea con la crescita rilevata a livello nazionale. La spaccatura per provincia mette in evidenza un incremento del +10,4% nella provincia di Lucca, seguita a breve distanza da quelle di Pistoia e Livorno, che hanno fatto segnare rispettivamente un +10,1% e +9,8%. All’estremo opposto, invece, la provincia che ha fatto registrare la crescita più modesta è quella di Massa Carrara (con un +3,8% rispetto al 2013). Lievemente inferiore alla media la crescita di Firenze (+6,9%).
Importi medi. Anche relativamente agli importi medi la Toscana ha fatto registrare una crescita, con un +2% rispetto al 2013, in controtendenza rispetto alla media nazionale che ha visto una flessione pari a -1,6%, che ha portato il valore ad assestarsi a 84.891 euro, ben al di sopra della media nazionale.
In regione il record spetta ad Arezzo, con 157.991 euro, seguita a distanza da Livorno, con 116.192 euro. A Pistoia l’importo medio richiesto è stato di 50.880 euro. «Nell’anno appena concluso - spiega Simone Capecchi, direttore sales & marketing di Crif - il numero di domande è cresciuto ancora, ma si è consolidata la tendenza a utilizzare il credito per finanziare progetti di investimento, piuttosto che per sostenere l’attività corrente. Le prospettive di ripresa, per quando modeste, evidentemente spingono le aziende a riprendere gli investimenti».
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