Il Tirreno

Pistoia

Ancora troppo alta la spesa per farmaci Abati affila la scure

di Fabio Calamati
Ancora troppo alta la spesa per farmaci Abati affila la scure

A Pistoia quasi 200 euro a testa ogni anno in medicine Il direttore Asl: tra i peggiori in Toscana, si può migliorare

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PISTOIA. Dodici milioni su quasi 450: questa, al momento, è la misura più accreditata del taglio alle risorse che per il 2015 pioverà sulla sanità pistoiese. Poi, come spera il direttore generale Roberto Abati, ci potranno essere ulteriori finanziamenti nel corso dell’anno, ma per ora le cifre sono queste.

E allora è lecito chiedersi: da dove comincerà l’Asl 3 a rastrellare queste risorse? Dove cadrà la scure per la sanità pistoiese? Roberto Abati, direttore generale in carica (almeno fino a marzo, quando lui e gli altri colleghi delle Asl toscane dovranno lasciare il posto ai commissari nominati dal presidente Rossi per l’attuazione della riforma delle Asl) una prima indicazione l’ha offerta mercoledì scorso, presentando all’assemblea dei sindaci i dati del bilancio consuntivo 2013. «La spesa farmaceutica – ha detto Abati – a Pistoia è ancora troppo elevata. Nel 2013 siamo riusciti a ridurla di circa due milioni, e un risultato simile dovremmo riuscire a coglierlo anche nel bilancio 2014. Ma ci sono ancora ampi spazi di intervento. Empoli e Prato sono due realtà che per farmaci spendono molto meno di Pistoia, eppure non mi risulta che in queste due unità sanitarie ci siano problemi di salute più gravi di quelli di Pistoia. Questo dimostra che anche nel 2015 la spesa farmaceutica pro capite dovrà essere ulteriormente ridotta».

In effetti, la tabella qui a fianco fotografa i numeri che stanno alla base delle parole di Abati. La mappa della spesa farmaceutica 2013 in Toscana vede soltanto Lucca (con 201,5 euro pro capite all’anno) più affamata di medicinali di Pistoia, che si è fermata a 198,5 euro. La media toscana è di 194.7 euro. A Prato, appena 20 km da Pistoia, si spendono “solo” 190,3 euro a testa. Ed Empoli, l’Asl più virtuosa della Toscana da questo punto di vista, non va oltre i 186,7 euro. Raccontate così, possono sembrare diffferenze da pochi euro, ma se a Pistoia si spendesse in medicinali con la parsimonia di Empoli, l’Asl 3 si ritroverebbe con oltre due milioni e mezzo in più di risorse libere nel bilancio. Visti i tempi, non è certo poca cosa.

L’Asl ha già avviato diverse pratiche per ridurre la spesa farmaceutica, dalla distribuzione diretta agli incontri di verifica sull’appropriatezza delle prescrizioni con i medici di medicina generale. Ma il rapporto con questi ultimi è sempre stato difficile, con i medici che a loro volta accusano l’Asl di usarli soprattutto come capro espiatorio delle proprie inefficienze. Se ci si aggiunge il fatto che oltre metà della spesa per farmaci è legato a patologie croniche (ipertensione e problemi vascolari su tutte) si capisce come sia tutt’altro che semplice incidere su questa voce di spesa.

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