Sicurezza
Finmeccanica precisa: Hitachi è ancora in corsa per Breda
PISTOIA. Forse preoccupati per l’attenzione riservata dai “media” alla missione dei cinesi di Insigma, i vertici di Finmeccanica fanno sapere che – contrariamente ad alcune voci in circolazione – i...
PISTOIA. Forse preoccupati per l’attenzione riservata dai “media” alla missione dei cinesi di Insigma, i vertici di Finmeccanica fanno sapere che – contrariamente ad alcune voci in circolazione – i giochi per la vendita di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts non sono per nulla già fatti.
“In relazione alle notizie stampa relative al processo di dismissione nel settore Trasporti ferroviari del gruppo – si legge nella nota stampa diffusa ieri – Finmeccanica precisa che stanno procedendo, in parallelo, i confronti negoziali sulle proposte di Hitachi ed Insigma, con l’obiettivo di ottenere rapidamente offerte definitive, che consentano una conclusiva valutazione da parte di Finmeccanica”.
Insomma, se i cinesi di Insigma si sono presi il disturbo di venire direttamente in Italia (martedì sono rimasti tutto il giorno nello stabilimento di Pistoia) per verificare la consistenza economica e produttiva delle aziende al centro della trattativa, non per questo i giapponesi di Hitachi si devono considerare fuori gioco.
È vero che al momento soltanto la cordata cinese ha presentato una offerta vincolante (del valore economico di oltre 1,5 miliardi di euro), ma Hitachi aveva presentato la sua proposta già il 17 novembre scorso, chiedendo però chiarimenti sul rischio di penali che AnsaldoBreda starebbe correndo in relazione alle commesse per Trenitalia, vale a dire i nuovi treni ad alta velocità Etr 1000 e i treni regionali Tsr.
Finmeccanica conferma comunque di voler arrivare rapidamente ad una definizione della vicenda. Moretti a dicembre aveva ripetuto di voler chiudere entro la fine dell’anno, ma l’obiettivo è stato mancato. Ora si tende a prendere come data limite la fine di gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google