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Pistoia

Assenteismo, gli impiegati si giustificano

Assenteismo, gli impiegati si giustificano

Iniziati gli interrogatori dei dipendenti della prefettura indagati: chi usciva per lavoro, chi andava a bersi un caffè

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PISTOIA. Iniziati in procura gli interrogatori dei dipendenti indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’assenteismo in prefettura. Nel pomeriggio di martedì sono state due le persone convocate per rispondere alle domande del magistrato, entrambe difese dall’avvocato Andrea Niccolai. E,sempre difese dallo studio Niccolai, altre due sono state sentite ieri.

Nell’ambito dell’inchiesta sull’assenteismo al Palazzo del governo, i dipendenti ad essere indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e violazione della legge sul pubblico impiego sono complessivamente 49. Vale a dire, esclusi i dirigenti, che per contratto non devono sottostare ad un orario di lavoro definito, tutti gli impiegati meno quattro in forza negli uffici di piazza Duomo nel periodo preso in esame dalle verifiche svolte dai carabinieri, dal maggio al novembre 2011.

Gli interrogatori che verranno condotti in questi giorni riguardano solo i 18 dipendenti ai quali il pm titolare dell’inchiesta ha già notificato l'avviso di conclusione delle indagini. Probabilmente, per quanto riguarda gli altri 31 dipendenti la procura deve ancora valutare le possibili contestazioni, in particolare quella relativa alla truffa aggravata ai danni dello Stato: in presenza di un numero di ore di ipotetico assenteismo talmente esiguo da non poter quantificare tale danno, questo tipo di reato potrebbe non configurarsi.

Gli interrogatori in atto sono stati richiesti dagli stessi indagati (non tutti però lo hanno fatto), per chiarire, assieme ai propri legali, la loro posizione. Coloro che sono già stati ascoltati in procura hanno giustificato le uscite dal luogo di lavoro senza “timbrare il cartellino” sostenendo che erano dovute a motivi di servizio, a parte le assenze particolarmente brevi, nell’ordine di pochi minuti, attribuibili, per quanto possano ricordare a distanza di alcuni anni, a una pausa caffè.

Gli avvocati hanno depositato anche delle memorie difensive corredate dalla documentazione necessaria a sostenere la tesi difensiva. Documenti e dichiarazioni che saranno valutati dal pm prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Pistoia, che si sono avvalsi, per controllare gli spostamenti degli indagati, anche di telecamere spia, una delle quali piazzata sul campanile di piazza del Duomo e puntata verso l'ingresso della prefettura. I controlli sono andati avanti dal 18 maggio 2011 al 31 ottobre. Di vari tipi i comportamenti anomali che vengono contestati dalla procura: gran parte dei dipendenti sarebbe uscita in orario di lavoro senza "timbrare" il cartellino elettronico, qualcuno, invece, affidandone la timbratura ad un collega. A tutti e 18 gli indagati (8 uomini e 10 donne) per i quali le indagini si sono concluse vengono contestati i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e quello relativo alla violazione decreto legislativo 165 del 2001 sul pubblico impiego.

Massimo Donati

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