Il dolore
Asilo nido, mancano i certificati per il collaudo
Oltre al blocco dell’opera, dalle carte degli uffici comunali emerge che la scuola non ha i documenti necessari. L’ente locale adesso dovrà spendere 800 euro
QUARRATA. Manca il collaudo statico sui (pochi) lavori finora effettuati nell’ambito dell’ampliamento e della ristrutturazione dell’asilo nido di via Lippi, nell’area scolastica di via Torino.
Oltre al blocco dell’opera di cui abbiamo scritto martedì scorso, che è arrivato con la risoluzione del contratto recentemente deciso dalla giunta di Marco Mazzanti per i forti ritardi e le ripetute inadempienze della ditta appaltatrice - un raggruppamento di imprese con Centauro srl capogruppo - adesso dalle carte degli uffici tecnici comunali si scopre che l’asilo non ha i certificati necessari al collaudo strutturale. I lavori, cominciati nella primavera 2011, dovevano essere consegnati nell’estate 2012. Ad oggi è invece stata realizzata solo un terzo dell’opera. L’appaltatore aveva denunciato «ritardi nella consegna del cantiere» e «asserite carenze progettuali» da parte del Comune. L’amministrazione aveva invece parlato di inadempienze della Centauro. Tutto sembrava destinato a risolversi con l’accordo transattivo raggiunto nella primavera del 2014. Il vincolo per la ditta costruttrice era quello di consegnare l’opera il 17 novembre scorso. Così non è stato.
Per non perdere i finanziamenti regionali, visto che l’intervento sull’asilo, da 2milioni di euro, fa parte dei Piuss ed è finanziato per il 60% dalla Regione, il Comune ha deciso la risoluzione del contratto. I problemi però non sono solo sul fronte dei gravi ritardi accumulati, ma riguardano anche la struttura. Alle prove di laboratorio effettuate sui provini trasmessi dalla direzione dei lavori al laboratorio Sigma srl di Campi Bisenzio infatti, non ha mai fatto seguito la necessaria acquisizione da parte della Centauro dei relativi certificati.
Adesso sarà il Comune a farsi carico, con circa 800 euro di spesa, delle procedure necessarie al collaudo. Le spese verranno poi addebitate all’appaltatore. Il collaudo è necessario per procedere con i lavori. Il risultato quindi, sarà fondamentale per il futuro dell’opera. Al momento il nido è in stallo e si aggiunge alla lista dei progetti Piuss mai realizzati. Tra questi c’è la piscina fantasma di Vignole, le cui fondamenta, unica costruzione presente nel cantiere di via IV Novembre, risultarono fatte con cemento scadente.
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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