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Dieci nuovi profughi a Pianosinatico Aiuteranno il paese
Nel contratto di accoglienza previsti lavori di utilità sociale Saranno impiegati anche per la spalatura della neve
CUTIGLIANO. Dieci profughi africani sono arrivati lunedì notte a Pianosinatico, nel comune di Cutigliano, accompagnati dal personale della cooperativa sociale Gli Altri.
Sistemati in due dei tre appartamenti disponibili in paese, sono tutti uomini: il più “anziano” ha trent’anni, gli altri fra i 20 ed i 25 anni. A differenza dei 10 profughi siriani, arrivati e ripartiti dalla sera alla mattina, gli attuali provengono tutti dall’Africa: si tratta di quattro senegalesi, tre ivoriani, un maliano, un gambiano e un guineano.
«Sono arrivati molto stanchi per il viaggio lungo in autobus da Siracusa – spiega Roberto Niccolai, referenti per Gli Altri – dal 26 dicembre, dopo essere sbarcati dalla nave Etna, erano alloggiati in un centro di accoglienza. Essendo in casa, dovranno cucinare, pulire e imparare a gestirsi da soli. Abbiamo dato loro istruzioni sull’utilizzo dell’acqua calda, del riscaldamento ed altri aspetti della gestione domestica».
«I 10 profughi – prosegue – hanno superato i controlli medici cui, peraltro, erano già stati sottoposti a Siracusa e sulla nave. Alcuni hanno un livello i cultura medio, parlano francese e sono diplomati. Restano ancora 4 posti liberi, ma prima di accogliere nuove persone, lasceremo passare alcuni giorni».
I corsi di italiano, economia domestica, diritto del lavoro, che li aiuteranno nell’integrazione e nell’esame di fronte alla commissione territoriale, si svolgeranno al campeggio di Pianosinatico, ben raggiungibile a piedi. Inoltre la cooperativa, per quanto possibile, si è impegnata ad acquistare i beni di prima necessità nelle botteghe locali e ha stipulato una polizza assicurativa affinché i 10 profughi possano rendersi utili in paese.
«Nel contratto di accoglienza– spiega il sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi – è inserito lo svolgimento di alcuni lavoretti di utilità sociale, come la spalatura della neve. Il Comune metterà a disposizione un dipendente esterno che li guiderà. Si tratta di un’esperienza nuova per la nostra amministrazione e la comunità ospitante, l’auspicio è che sia positiva per tutti».
Intanto gli arrivi non si placano: qualche giorno fa 480 profughi sono sbarcati in Calabria. Oltre 100 sono arrivati lunedì in Toscana.
Le cooperative però assicurano che non saranno superati i tetti di accoglienza stabiliti anche sulle strutture di Le Piastre (40 profughi), Collina (25), Maresca (18), Massa Cozzile (14) e Pistoia, via Pacini (9), tutte già al completo.
«Ogni giorno – spiega Moreno Sepiacci, presidente del consorzio di cooperative Co&so – anche su sollecitazione della Prefettura, teniamo contatti coi Comuni pistoiesi per ricercare nuovi spazi per l’accoglienza in un percorso condiviso, visto che abbiamo già la disponibilità di alcune nuove strutture. L’auspicio è che tutti vogliano fare la loro parte e che alcune persone possano essere avviate allo Sprar, liberando posti nelle strutture già disponibili».
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