I cinesi di Insigma all'AnsaldoBreda di Pistoia
La delegazione ha visitato lo stabilimento e incontrato i vertici dell'azienda
PISTOIA. Ospiti speciali allo stabilimento AnsaldoBreda. Stamani, 13 gennaio, intorno alle 11, una delegazione di manager cinesi del gruppo Insigma si è recata in via Ciliegiole, per un incontro con i vertici dell'azienda pistoiese-napoletana ed una visita allo stabilimento. Si tratta della prima tappa di un tour di tre giorni, che porterà i rappresentanti del gruppo cinese che vuol comprare AnsaldoBreda anche negli altri stabilimenti dell'azienda ferroviaria, a Napoli e a Reggio. Per giovedì, poi, è in programma il ritorno in Cina.
Della delegazione cinese - che lunedì ha avuto un incontro tecnico a Roma con i rappresentanti di Finmeccanica - fanno parte la presidente e amministratore delegato Li Chwen Pan, altri manager in particolare della Ume (United Mechanical & Electrical), il "braccio" operativo del gruppo Insigma nel settore ferroviario ed il rappresentante di Bank of China, che mette a disposizione le garanzie finanziarie per l'offerta vincolante da oltre 1,5 miliardi di euro che Insigma ha già presentato a Finmeccanica.
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La delegazione cinese, a bordo di un pulmino bianco, ha fatto il suo ingresso dall'entrata dello stabilimento accanto agli uffici direzionali, dove poco prima erano arrivati l'amministratore delegato di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto e altri dirigenti dell'azienda.
Insigma ha presentato finora l'unica offerta vincolante per l'acquisto del polo ferroviario di Finmeccanica, vale a dire AnsaldoBreda e Ansaldo Sts. Secondo le indiscrezioni circolate sinora, l'offerta sarebbe superiore al miliardo e mezzo di euro, con una valutazione di circa 100 milioni per AnsaldoBreda, che anche nel 2014 - pur con un notevole miglioramento - ha chiuso il bilancio in rosso. Se l'offerta cinese sarà accolta, le due società di Finmeccanica saranno sottoposte al controllo di una nuova società, a capitale prevalentemente cinese, in cui però potrebbe trovar posto anche un partner italiano, come la Cassa depositi e prestiti attraverso il suo Fondo strategico. Tra gli impegni dei cinesi ci sarebbero quelli del mantenimento dei posti di lavoro nei tre stabilimenti di Pistoia, Napoli e Reggio (il quarto, Palermo, è escluso dalla cessione) e consistenti investimenti per il rilancio della produzione.
Finmeccanica ha anche ricevuto, nelle settimane scorse, un'offerta dal gruppo giapponese Hitachi, che però non ha carattere di proposta vincolante. L'amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti vorrebbe decidere sulla partita che riguarda AnsaldoBreda e Ansaldo Sts entro la fine del mese. Intanto per il 20 gennaio è convocato il consiglio di amministrazione della holding pubblica.
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