Sicurezza
Dai muri un rendimento modesto ma certo
PISTOIA. A Pistoia le tasse sulla casa erodono meno che altrove il rendimento dell'affitto. Stando a uno studio del Sole 24 Ore su dati Nomisma, l'incidenza di Imu e Tasi, sommata alla cedolare...
PISTOIA. A Pistoia le tasse sulla casa erodono meno che altrove il rendimento dell'affitto. Stando a uno studio del Sole 24 Ore su dati Nomisma, l'incidenza di Imu e Tasi, sommata alla cedolare secca, comporta una decurtazione dell'affitto del 38%, una tra le più basse d'Italia.
Una situazione migliore, infatti, si registra soltanto a Messina, con un'incidenza leggermente minore, pari al 37%.
Purtroppo, diverso è il discorso se si analizza il rendimento del capitale investito che si ottiene affittando una casa.
Lo studio, infatti, ipotizza un affitto medio per Pistoia di 11.918 euro l'anno che, a fronte dell'investimento effettuato per l'acquisto dell'immobile, determina un rendimento del 2,7% (se si opta per la cedolare secca per pagare il fisco), oppure dell'1,9%, in caso si scelga il regime ordinario di tassazione.
Ricordando sempre che si parla di valori medi, se si esamina il rapporto tra costo dell'immobile e il canone netto ricavato, emerge infatti che Pistoia rientra ampiamente nella media.
A Livorno, ad esempio, anche se l'incidenza della tassazione è più elevata, il rendimento del capitale investito è del 3,26% e a Prato del 3,1%, valori decisamente più elevati di quelli riscontrabili a Pistoia.
In ogni caso, in un periodo come questo, un rendimento del capitale attorno al 2,7% non è certo disprezzabile, a patto, però, che le quotazioni degli immobili non diminuiscano ulteriormente.
Altrimenti, il rendimento sarebbe azzerato dalla perdita scontata sul valore del bene stesso.
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