Il dolore
Dis.Attiva: visiteremo il locale
PISTOIA. Una visita al Café du Globe nei prossimi giorni. È quella che promette Gianfranco Naldoni, dell’associazione Dis.Attiva, nata per promuovere i diritti dei portatori di handicap. «Un disabile...
PISTOIA. Una visita al Café du Globe nei prossimi giorni. È quella che promette Gianfranco Naldoni, dell’associazione Dis.Attiva, nata per promuovere i diritti dei portatori di handicap. «Un disabile in carrozzina, uno con stampelle e un non vedente. Vedremo se il locale è a norma con il rispetto delle barriere architettoniche». Non è una promessa di attenzioni “speciali” al Café du Globe dopo l’episodio di Monica Tesi: «Frequentemente controlliamo lo stato delle cose in locali e luoghi pubblici». La sensibilità intorno al tema dell’handicap è cresciuta, ma la battaglia è lunga.
«Il decreto ministeriale che regola la materia è il 236/89». Un buon decreto, afferma, che «riconosce il diritto dei disabili alla libera circolazione, alla libera scelta e all’accessibilità». Ma l’implementazione con regolamenti e norme tecniche è ferma all’89. Dal campanello alla rampa di accesso, alla larghezza delle porte e dei bagni, dall’allarme al corrimano. Molte le disposizioni da seguire. Pochissimi tuttora, sostiene Naldoni, i locali a norma. (t.g.)
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