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Vicino l’addio per il Pinocchio sugli sci

Vicino l’addio per il Pinocchio sugli sci

Giachini (Sci club Pinocchio Pescia): offerte migliori da altri impianti, la Regione ripensi il contributo concesso

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“Alle attuali condizioni economiche, le finali del 33° Pinocchio sugli sci non si svolgeranno nella sede storica dell’Abetone”. Lo annuncia Franco Giachini, presidente dello sci club Pinocchio di Pescia, capofila dell’organizzazione del Pinocchio sugli sci, cui hanno collaborato finora vari soggetti fra cui il Comune di Abetone, Apm e società degli impianti. Da giorni si parla di un possibile trasloco delle finali nazionali e internazionali 2015 sulle Alpi, cosa che si tradurrebbe in una enorme perdita di immagine ed economica per il sistema turistico abetonese e dell’Appennino tosco-emiliano. E proprio nell’anno in cui il burattino di Collodi sarà ambasciatore della Toscana ad Expo 2015. Giachini, in un’intervista, ci spiega ogni aspetto della vicenda. “Mi preme chiarire – esordisce- che la paternità della manifestazione è pesciatina: il primo a proporre di mettere gli sci a Pinocchio fu il consigliere del nostro sci club, Tullio Canovai, insieme al presidente Giancarlo Guidi, in una riunione al Gambero Rosso, 33 anni fa, cui erano presenti i vertici dell’Ept che sposarono l’idea. La titolarità è dello sci club Pinocchio, l’unico che può decidere dove si faranno le finali”. Poi entra nel sodo dei problemi alla base del possibile trasloco: i finanziamenti. “Negli ultimi tre anni sono venuti a mancare 85mila euro di contributi – spiega – l’ultima botta, la più grossa, viene dalla Regione che, anziché i 50mila euro destinati da tanti anni alla manifestazione, quest’anno ne ha confermati solo 5mila. Poi sono mancati 20mila euro dalla Provincia, 20mila da due banche e molti sponsor sono latitanti a causa delle crisi economica. Nonostante le difficoltà, il nostro sci club, insieme agli altri organizzatori, ha portato avanti questa manifestazione fino al 2014, mantenendone il livello conquistato negli anni, ma adesso non è più possibile”. L’unica cosa certa, ad oggi, sono le date delle finali, dal 14 al 22 marzo, e le offerte giunte da varie stazioni alpine che fanno la corte al Pinocchio. Sestrière, Bardonecchia, Courmayeur, Piancavallo e Tarvisio, spiega Giachini, hanno fatto le loro proposte abbondantemente sufficienti a coprire i costi organizzativi di quest’anno (250-300mila euro) e il deficit degli anni passati (oltre 31mila euro per il 2014). “Nessuno rinuncia ad una ricaduta sul territorio di 1 – 1,2 milioni di euro immediati in una settimana a fronte di un investimento del 15% - precisa- alcune stazioni ci hanno offerto contratti pluriennali, ma abbiamo rifiutato. Abbiamo già svolto i sopralluoghi. Cambiare destinazione ci preoccupa poco: avvenne già nel 2001, quando il Pinocchio si svolse ad Alleghe per mancanza di neve ad Abetone”. Come richiesto in un incontro tenuto nei giorni scorsi, il presidente di Saf e Apm, Rolando Galli, e Giachini hanno inviato una relazione delle spese all’assessore regionale al Turismo, Sara Nocentini, che si è impegnata a rivalutare il contributo concesso. “Tanto di capello a quanto fatto finora dal Comune di Abetone – prosegue Giachini- che ha riconfermato il contributo di oltre 24mila euro, l’unico sicuro insieme ai 5mila euro di Apm. Apprezzo gli sforzi degli altri operatori. Ma se il quadro non cambierà entro 10 giorni, non senza dispiacere, saremo costretti a comunicare la nuova destinazione del Pinocchio. Non possiamo permetterci di non organizzarlo , si rischierebbe l’abolizione da parte delle federazioni nazionale e internazionale che per l’Italia, dove convivono Pinocchio e Topolino, ha concesso anche un’eccezione: nella stessa nazione, si potrebbe svolgere solo una gara children”.

Elisa Valentini

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