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Le fanno sparire 9.000 euro dal conto: quattro denunciati

Le fanno sparire 9.000 euro dal conto: quattro denunciati

PISTOIA. Continua il lavoro della Polizia postale pistoiese nel contrasto ai reati informatici. Sempre più frequenti, infatti, anche nella nostra provincia le truffe e le frodi attraverso il web....

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PISTOIA. Continua il lavoro della Polizia postale pistoiese nel contrasto ai reati informatici. Sempre più frequenti, infatti, anche nella nostra provincia le truffe e le frodi attraverso il web. Nonostante questo, per ragioni di spending review, anche la sezione pistoiese della Postale rientra tra quelle destinate alla chiusura.

Gli ultimi due casi scoperti riguardano truffe ai danni di due donne, una di Pistoia e l'altra di Montecatini. "Nel primo caso - spiega il sostituto commissario Giuseppe Ferraro - la truffa è stata perpetrata ai danni di un'amministratrice di condominio di Pistoia, che ha sporto denuncia dopo essersi accorta che dal conto corrente le erano stati sottratti oltre 9.000 euro. Attraverso disposizioni di bonifici in uscita i truffatori si sono impossessati dei pin operativi del conto corrente. Forzato il conto, hanno trasferito i soldi su un altro conto, per spenderli. Quando siamo riusciti a bloccarli era stata spesa circa la metà dell'importo sottratto".

L'indagine ha permesso di identificare quattro soggetti, tre dei quali residenti in Campania e uno in Emilia Romagna. Sono stati denunciati per i reati di: intrusione informatica, frode a mezzo internet (articolo 643/ter), riciclaggio, falsità materiale e sostituzione di persona.

"Il secondo caso - prosegue il sostituto commissario Ferraro - ha visto come vittima una ragazza di 25 anni di Montecatini Terme, che si è accorta della sottrazione dalla propria carta Postepay di alcune centinaia di euro. La presunta truffatrice, una 40enne di Bergamo, è riuscita ad entrare in possesso dei codici pin, accedendo così al denaro”.

La donna non si era appropriata materialmente del denaro, ma ha usato un metodo di truffa sempre più frequente: "Si è iscritta - spiega Ferraro - ad un conto gioco Snai, chiamato Roulette, che non prevede il banco. Uno vince e uno perde. La donna vi ha fatto confluire i soldi, ha puntato sul rosso, ha perso e la somma è stata dirottata su un altro conto gioco Snai aperto sempre dalla stessa persona". Da qui l'accusa di riciclaggio di denaro.(t.g.)

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