Sicurezza
Comune, opposizione e sindaco ai ferri corti
I consiglieri di minoranza: Bertinelli ci chieda scusa. Lui: non volevo offendere. Ma niente marcia indietro
PISTOIA. Si infiamma la temperatura del confronto tra sindaco e consiglieri comunali di minoranza. Al centro, la polemica nata dopo il mancato voto sul futuro di Publiservizi nel consiglio comunale del 23 dicembre, a causa della mancanza del numero legale (provocata anche dall'uscita dall'aula del gruppo di Pistoia Domani). Bertinelli, concludendo il consiglio, spese parole di fuoco contro il gesto delle opposizioni ("politichetta all'italiana", "piccolissimo cabotaggio politico"), ma criticò duramente anche i consiglieri comunali in generale, alcuni dei quali - disse il sindaco - vengono a Palazzo di Giano per prendere il gettone di presenza, orologio alla mano.
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I gruppi di opposizione hanno firmato un documento unitario (12 consiglieri si 32 totali) in cui pretendono le scuse pubbliche del primo cittadino prima di rimettersi a sedere alla conferenza dei capigruppo, l'organismo che dovrebbe organizzare i lavori dell'assemblea comunale. Le parole di Bertinelli li hanno offesi, mettendo in discussione il loro impegno verso la città.
Prontissima la replica del sindaco: a poche ore dalla conclusione della conferenza stampa, Bertinelli ha diffuso una lunga lettera in cui si stupisce per il clamore sollevato dal suo discorso, non porge affatto le scuse richieste e rinnova l'invito per la conferenza dei capigruppo già fissata per lunedì 19 gennaio.
"Non nascondo una qualche sorpresa - così comincia la lettera di Bertinelli - per l'attenzione riservata, anche a molti giorni di distanza, ad un mio intervento nell’ultima seduta del Consiglio comunale, con il quale, come perfettamente sapete, non ho inteso recare offesa ad alcuno, né credo d’averlo fatto involontariamente".
Bertinelli spiega come, con il suo intervento, ha voluto solo rispondere "ad una sollecitazione a me rivolta da parte del consigliere Lattari, ponendo all'attenzione di tutti i gruppi consiliari e di ciascun consigliere il tema della qualità dei rapporti istituzionali e della funzionalità degli organi di governo del Comune... La garanzia della qualità del lavoro del Consiglio comunale è affidata a ciascuno di noi e, per questo, è necessaria una collettiva assunzione di responsabilità nei confronti della città, affinché – nel pieno rispetto dei diversi ruoli di ognuno – possa migliorare e divenire ancor più efficace l’attività del Comune di Pistoia, senza sacrificio, ma anzi con la massima valorizzazione del confronto democratico e di un serio dibattito pubblico".
Bertinelli riafferma quindi il valore della massima trasparenza verso il lavoro dei consiglieri e ribadisce quindi l'intenzione di renderne pubblici presenze e voti. "Si tratta - osserva - di una forma di pubblicità rispetto alla quale non comprendo quali obiezioni possano essere sollevate; al di là delle polemiche, difatti, si tratta di offrire notizie pubbliche, utili affinché i cittadini, soli giudici del nostro operato, possano formarsi una loro opinione informata e consapevole".
"Tutti converremo - conclude il sindaco - che, insieme al diritto delle minoranze di vigilare, controllare ed opporsi ai provvedimenti che non condividono, vi è anche il dovere della maggioranza, sancito dal risultato elettorale, di concretizzare e vedere realizzate le proprie linee di indirizzo programmatico. Confido, dunque, che tutti i gruppi consiliari - quelli di maggioranza, solidamente legati dall’impegno assunto non tanto con me, quanto con i cittadini, alla realizzazione del progetto di governo e quelli di minoranza nell’esercizio responsabile della funzione di opposizione - vogliano raccogliere l’invito a definire una più efficace programmazione e organizzazione dell'attività amministrativa del Comune, a partire dalla conferenza dei capigruppo e dalla successiva riunione dei presidenti di commissione, già convocate, d'intesa con me, dal presidente Niccolai per lunedì 19 gennaio".
Di seguito il testo integrale della lettera del sindaco Bertinelli
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