Il Tirreno

Pistoia

Colombo (Pd): basta con la caccia alle streghe

Assenze in maggioranza, dura lettera al sindaco accusato di “mancare di rispetto alla città”

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Si allarga il numero di consiglieri comunali Pd che esprimono il loro dissenso contro il durissimo intervento del sindaco Samuele Bertinelli nell’ultimo consiglio comunale, il 23 dicembre. Dopo Giovanna Mazzanti e Carla Breschi, è ora la volta di Chiara Colombo. Anche lei nel gruppo di assenti (giustificati) in maggioranza, quel pomeriggio, quando non fu possibile approvare un provvedimento su Publiservizi. Cosa che spinse il sindaco ad annunciare la pubblicazione, consigliere per consigliere, di presenze e voti, in modo da consentire ai cittadini di discriminare tra chi lavora seriamente e chi va solo “a prendere il gettone di presenza”.

“Mi chiedo – scrive Colombo – tra un consigliere che viene per ascoltare e farsi un'opinione e uno che sta seduto tutto il giorno a garantire la presenza, la mano alzata il più delle volte senza conoscere di che cosa si parla, chi disonora gli impegni istituzionali?”.

“Non pensavo – continua la lettera – che far parte di un gruppo significasse dover passare attraverso delle selezioni (oscure e sconosciute ai più). Mi avete sempre esclusa da tutto. Ma del resto, essendo io una persona priva di alcun valore politico, non conto niente, se ci sono o non ci sono”.

“Vuole continuare ad ignorarci?” chiede Colombo rivolta a Bertinelli. “Bene, lo faccia. Ma non si permetta più di sputare veleno su tutti noi e su tutto il consiglio comunale. Perché così facendolo, non manca di rispetto solo a noi ma a tutta la città intera”. Colombo sottolinea che della situazione di tensione che si è venuta a creare nel gruppo ci sono più responsabili. Uno è il capogruppo Giovanni Sarteschi “perché, in qualità di capogruppo, è colui che dovrebbe coinvolgere, condividere, unire”. Colpevole anche Bertinelli “che ha sempre ignorato tutti perché non è assolutamente in grado di ascoltare nessuno al di fuori di se stesso”. “Ho colpe io – ammette – perché me ne sono stata sempre zitta per paura di andarle contro, per paura di non conoscere a fondo le questioni”. Ma ora la consigliera dichiara di voler fare come la collega Breschi: voterà solo ciò su cui concorda pienamente.

“La caccia alle "streghe" , signor sindaco – conclude – è una pratica passata ormai di moda. Se ne faccia una ragione e inizi a vivere meglio questa sua prestigiosa esperienza; si faccia guidare, consigliare di più; esca da quelle stanze; ascolti maggiormente chi non la pensa come lei. Non si circondi solo ed esclusivamente di persone che le dicono sempre si a tutto a prescindere”.

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