Il Tirreno

Pistoia

criminalità informatica

S'impossessano dei codici operativi e le svuotano il conto corrente

Tiziana Gori
Sempre più frequenti le truffe e le frodi via web
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Sempre più frequenti le truffe e le frodi via web

Altri due casi di truffe informatiche portati alla luce dalla Polizia postale. Il sostituto commissario Ferraro: sempre più frequente il riciclaggio attraverso i conti gioco Snai

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PISTOIA. Continua il lavoro della Polizia postale pistoiese nel contrasto ai reati informatici. Sempre più frequenti, infatti, anche nella nostra provincia le truffe e le frodi attraverso il web. Secondo l'ultima classifica stilata dal Sole 24 Ore, i reati sono aumentati nell'ultimo anno del 19%. Nonostante questo, per ragioni di spending review, anche la sezione pistoiese della Postale rientra tra quelle destinate alla chiusura.

Gli ultimi due casi scoperti riguardano truffe ai danni di due donne, una di Pistoia e l'altra di Montecatini. Cinque le persone complessivamente denunciate, nessuna delle quali residenti in provincia di Pistoia. "Nel primo caso - spiega il sostituto commissario Giuseppe Ferraro - la truffa è stata perpetrata ai danni di un'amministratrice di condominio di Pistoia, che ha sporto denuncia dopo essersi accorta che dal conto corrente le erano stati sottratti oltre 9.000 euro. Attraverso delle disposizioni di bonifici in uscita i truffatori si sono impossessati dei pin operativi del conto corrente. Forzato il conto, hanno trasferito i soldi su un altro conto. In questi casi l'elemento velocità, per i truffatori, è fondamentale. Cercano di spenderli subito, soprattutto in esercizi pubblici. Quando siamo riusciti a bloccarli era stata spesa circa la metà dell'importo sottratto". L'indagine ha permesso di identificare quattro soggetti, tre dei quali residenti in Campania e uno in Emilia Romagna. Sono stati denunciati per i reati di: intrusione informatica, frode a mezzo internet (articolo 643/ter), riciclaggio, falsità materiale e sostituzione di persona. Due delle persone denunciate hanno già precedenti specifici di polizia.

"Il secondo caso - prosegue il sostituto commissario Ferraro - ha visto come vittima una ragazza di 25 anni di Montecatini Terme, che si è accorta della sottrazione dalla propria carta postepay di alcune centinaia di euro. La presunta truffatrice, una 40enne di Bergamo, è riuscita ad entrare in possesso dei codici pin, accedendo così al denaro. E' stata denunciata in base all'articolo 55 comma 9 (illecita acquisizione di codici) e per il reato di riciclaggio". La donna non si era appropriata materialmente del denaro, ma ha usato un metodo di truffa sempre più frequente: "Si è iscritta - spiega Ferraro - ad un conto gioco Snai, chiamato Roulette, che non prevede il banco. Uno vince e uno perde. La donna vi ha fatto confluire i soldi, ha puntato sul rosso, ha perso e la somma è stata dirottata su un altro conto gioco Snai aperto sempre dalla stessa persona". Da qui l'accusa di riciclaggio di denaro.

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