Il Tirreno

Pistoia

L’Associazione vivaisti amplia i propri confini

di Eleonora Ferri
L’Associazione vivaisti amplia i propri confini

Il nuovo consiglio direttivo ha deciso di aprire le porte anche ad aziende di fuori provincia e regione. «Più forza per far conoscere i nostri problemi»

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PISTOIA. L’Associazione vivaisti pistoiesi, l'organizzazione nata nel 2004 per promuovere il mondo vivaistico, apre il 2015 con un nuovo consiglio direttivo e con l’intenzione di allargare i propri confini oltre la nostra provincia. Il nuovo consiglio, insediatosi il 29 dicembre (guidato da Vannino Vannucci in veste di neoeletto presidente, affiancato dai vivaisti pistoiesi Daniele Dolfi e Romeo Trinci in qualità di vicepresidenti), mette fra le priorità per il nuovo anno quella di ampliare la base sociale nello statuto dell’associazione, allargandola anche ad altre province e regioni.

«L’associazione è giunta al suo undicesimo anno di attività, e si propone di continuare ad essere un punto di riferimento per il vivaismo – spiega Vannino Vannucci, durante la riunione del consiglio aperta alla stampa, che si è tenuta ieri mattina nei locali dello studio Bonechi e Associati – Inizieremo a fare una campagna di allargamento della base sociale: molti colleghi anche di fuori regione (come Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Liguria) chiedono della possibilità di estendere la partecipazione all’associazione anche fuori provincia e fuori regione. Cresce la necessità di un organismo che faccia conoscere le problematiche del settore».

Fra le questioni che attanagliano maggiormente il vivaismo a livello nazionale ci sono quelle legate all’esportazione.

«Nell’esportare i nostri prodotti in alcuni paesi, come Turchia, Russia o Ungheria, riscontriamo spesso grosse limitazioni legate al fitosanitario – spiega Vannucci – Con l’aiuto del ministero, della Regione, dobbiamo far conoscere la bontà del nostro prodotto e il nostro valore. Sono questioni su cui dobbiamo continuare a lavorare».

Altra priorità per l’associazione è la tenuta economica del settore, in un periodo in generale «non certamente brillante»: «Dobbiamo collaborare, e quando ci sarà la ripresa le nostre ditte devono essere attive e pronte».

Intanto, il prossimo 2 febbraio, si riunirà nuovamente il consiglio, e l’Associazione vivaisti pistoiesi inizierà a lavorare sul programma 2015.

Vannino Vannucci rimane al momento presidente “in prorogatio” anche del Distretto vivaistico di Pistoia, finché non verrà deciso chi sarà il suo successore.

«Auspico che a breve ci sarà la soluzione, che dovrà ricadere assolutamente su un vivaista e non su una figura istituzionale, anche perché lo statuto non lo prevede» conclude Vannucci.

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