Sicurezza
Ex Maeba, pronto a primavera il bando per la nuova gestione
Terminati i lavori in tempo per non perdere il finanziamento regionale, il Comune di San Marcello punta adesso ad affidare la rinnovata struttura ad un’associazione di imprese
SAN MARCELLO. Sono giunti al termine i lavori di realizzazione del nuovo edificio polifunzionale nell’area ex Maeba di San Marcello. La chiusura è stata dichiarata a dicembre, appena in tempo per non perdere il contributo di 200mila euro che il Comune aveva ottenuto dalla Regione.
«L’opera è praticamente pronta - spiega l’assessore ai lavori pubblici di San Marcello, Sonnj Paccagnini – sono stati montati anche gli infissi e mancano solo alcune piccole rifiniture agli impianti elettrici e idraulici e una sistemata generale alla parte esterna. Entro primavera, tutto sarà pronto per l’inaugurazione e l’affidamento in gestione». Le previsioni dell’amministrazione comunale a maggio 2014, in occasione della posa della prima pietra, si sono dunque avverate e San Marcello, dopo quasi 10 anni, potrà riavere il “suo” Maeba già dall’estate 2015.
«Eravamo preoccupati di non concludere i lavori entro dicembre – spiega il sindaco, Silvia Cormio – sforare tale termine, avrebbe voluto dire perdere il contributo regionale. Sono stati tanti gli intoppi che abbiamo incontrato, non ultimi il maltempoe le restrizioni di bilancio generate dal patto di stabilità. Adesso potremo inoltre focalizzarci sulla scelta del nome per la struttura con un sondaggio fra i cittadini. Mi sento di escludere “Maeba”, mentre una delle alternative da riconsiderare potrebbe essere “Chalet Giardini”. Una volta quantificate le opere ancora da eseguire, procedere mo quanto prima col bando per la gestione cosicché la struttura possa essere in funzione già per l’estate per supplire alla carenza di locali per i giovani, vista anche la recente chiusura del pub di Gavinana. L’auspicio è che l’ex Maeba torni ad essere un punto di ritrovo per le persone della montagna ma anche da fuori».
Quando al bando “richiede uno studio attento - riprende Paccagnini – la nuova struttura è più grande e più complessa della precedente, composta da una sala polifunzionale, un lounge bar con sala confezionamento pasti, una saletta mediateca, oltre ai servizi igienici. Per questo, presumo sarà auspicabile la partecipazione di un’Ati o comunque un insieme di soggetti».
Elisa Valentini
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