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enogastronomia

Da Marini si rinnova il rito del vin santo

di Elisa Pacini
Da Marini si rinnova il rito del vin santo

Sabato all'azienda di via Sestini l'apertura dei caratelli dell'annata 2011

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PISTOIA. Come sarà il nuovo vin santo Marini? Per saperlo, basta prenotare un posto (il numero è limitato) nella suggestiva vinsantaia dell’azienda di via Sestini dove sabato pomeriggio, 10 gennaio dalle 15,30, si terrà l’undicesima edizione di “Vin santo è”.

Un appuntamento imperdibile per i cultori del vino e gli appassionati di enogastronomia di qualità, quella che Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) definisce “scienza della felicità” perché “sa mescolare il vecchio con il nuovo, le spiegazioni scientifiche con le credenze e la sacralità, il rispetto degli altri con l’amor proprio”. Parole che sembrano scritte apposta per la famiglia Marini che, da tre generazioni, produce vini, olio e soprattutto il vin santo con la lavorazione tradizionale passata dal nonno al babbo di Giuseppe Marini che, con i figli, dirige e ha fatto conoscere anche fuori dalla provincia, l’azienda pistoiese.

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Lavorazione tradizionale, con le uve scelte “coricate” sui graticci per tutto l’inverno dopo la vendemmia per poi trasferirle tre anni nel caratello. Qui il legno di rovere o castagno coccolano un mosto prezioso che è ancora a metà del viaggio per diventare vin santo ma è già in grado di dare indicazioni sulla qualità e le caratteristiche del prodotto.

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Proprio a questo punto arriva “Vin Santo è” dove Giuseppe Marini apre i caratelli in pubblico e si sottopone al giudizio di tecnici del settore ed esperti di enologia. Un “rito”, perché tale lo era nel pieno dell’inverno per le famiglie contadine che nelle campagne producevano il vin santo da offrire agli ospiti e lo è per la vita dell’azienda Marini, che si rinnoverà sabato pomeriggio.

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Insieme all’enologo dell’azienda, Alberto Bramini, verranno aperti i caratelli della vendemmia 2011 per degustarne il frutto, produttore e consumatori insieme. Alla giornata, patrocinata dalla Provincia di Pistoia, dalla Coldiretti, Movimento Turismo del Vino, Consorzio Vino Chianti, Fisar Pistoia e Slow Food parteciperà il presidente dell’Assoenologi Toscana, Ivangiorgio Terzariol. Il “Vin santo day” terminerà con una degustazione in cantina, preparata con i prodotti dell’azienda Marini. Prodotti che formano l’identità di un territorio che il vin santo Marini ha spesso rappresentato in giro per il mondo. Per prenotare il proprio posto alla degustazione, occorre prenotarsi allo 0573 451162.

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