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Scompare Rometta, la bottegaia di Ferruccia

Beatrice Faragli
Scompare Rometta, la bottegaia di Ferruccia

Quarrata, aveva 75 anni. Ai suoi clienti ha regalato cortesie e premure per quarant’anni

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QUARRATA. Ai suoi clienti ha regalato cortesie e premure per quarant’anni. Alla sua famiglia ha donato amore e preziose attenzioni fino all’ultimo giorno di vita. Oggi, giovedì 8 gennaio,, nella sua casa di Ferruccia, a Quarrata, è morta Roma Emilia Ravasin, conosciuta da tutti come Rometta. Aveva 75 anni. La salma resterà esposta alle cappelle del commiato della Misericordia di Agliana fino ai funerali, che verranno celebrati sabato alle 11 nella chiesa parrocchiale di Ferruccia. Nel 1976, stringendo i denti e a suon di sacrifici, Roma Emilia riuscì a rilevare un’attività alimentare. Nasceva così la bottega Rometta, in via Pellico, a Ferruccia, aperta ancora oggi.

Era l’epoca in cui la spesa si segnava su un libro, e il conto si pagava a fine mese, almeno da Rometta. L’epoca in cui esisteva una relazione quasi sacra fra il cliente e il commerciante. È questo rapporto che Rometta ha protetto negli anni, soprattutto in quelli in cui fuori, con l’avvento della grande distribuzione, tutto è cambiato. La storica commerciante di Ferruccia ha continuato a scendere in bottega finché ha potuto. Non avrebbe mai rinunciato al suo sabato in mezzo ai clienti. «Purtroppo – spiegano i familiari – il destino ha voluto che a novembre gli venisse riscontrato una grave malattia». Accanto a lei in queste settimane, il marito Rocco, al suo fianco da più di mezzo secolo, i quattro figli, i nipoti e tutta la gente che le voleva bene. «Lascia un vuoto incolmabile» dicono i familiari. L’attività di Rometta è sempre rimasta a conduzione familiare. Con il tempo si è ingrandita e rafforzata. Negli anni Ottanta l’azienda ha cominciato a fornire anche il servizio di catering, diventando “Rometta Party”. La piccola bottega nata nel ’76, oggi è un’area di vendita da 450 metri quadri. Il marito ha affiancato la moglie nelle vendite.

Poi nell’attività sono subentrati anche i figli Antonio e Roberto, mentre Hugo e la figlia Lara hanno seguito le orme dello zio parrucchiere. Una storia familiare cominciata dall’incontro con Rocco in Svizzera, dove entrambi, lei dal trevigiano, lui dalla provincia di Benevento, erano emigrati in cerca di fortuna. Poi il ritorno in Italia e l’inizio di quell’attività di alimentari e oggetti per la casa battezzata Rometta.(b.f.)

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