Il Tirreno

Pistoia

trasporto locale

Nuovi autobus a misura di disabile

Leonardo Soldati
La presentazione dei nuovi autobus in piazza del Duomo
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La presentazione dei nuovi autobus in piazza del Duomo

Pistoia, presentati in piazza Duomo con la benedizione del vescovo i nove moderni mezzi acquistati dal Copit. E il sindaco bacchetta la precedente gestione

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PISTOIA. Nove nuovi autobus di due modelli diversi, Mercedes Citaro e Navigo Otokar. Sono quelli che andranno a rinforzare il parco mezzi dell’azienda di trasporto locale Copit. Cinque saranno destinati al trosporto urbano, quattro alle linee extraurbane. I nuovi mezzi sono stati presentati ufficialmente nella mattinata di giovedì 8 gennaio in piazza del Duomo, a Pistoia.

Due dei nuovi automezzi però, uno per linee urbane ed uno per le extraurbane, non saranno da subito disponibili: nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio dei vandali li hanno danneggiati. «Il secondo atto vandalico in un anno – ha spiegato il presidente del Copit,  Antonio Di Zanni - Mi auguro che i responsabili vengano perseguiti».

Cofinanziati con un bando della Regione per il 55 per cento, pari a 1.133.000 euro, la spesa restante (925.000 euro) è stata coperta dal Copit con mutui accesi con banche del territorio. Prestiti che a breve termine l’azienda restituirà, assicura il presidente Di Zanni.

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Alla presentazione dei due nuovi modelli, provvisti di pedana ribaltabile per gli utenti disabili, anche il vescovo Fausto Tardelli, che ha impartito la sua benedizione per una città accessibile per tutti, anche nei mezzi pubblici. I Mercedes Citaro, dotati di più posti a sedere o in piedi per i passeggeri rispetto ai modelli tradizionali, sostituiscono cinque autobus del 1996. I Navigo Otokar verranno impiegati soprattutto per le corse in collina e montagna, sostituendo autobus eurozero con 25-29 anni d’età.

«Abbiamo ereditato una situazione debitoria disastrosa – ha spiegato Di Zanni – Oggi invece Copit è una delle poche aziende pubbliche in Toscana in equilibrio finanziario. Molti gli investimenti per le linee collinari e montane, con l’acquisto di autobus di piccole dimensioni nuovi o usati in buone condizioni. Ringraziamo soprattutto gli uomini e le donne di Copit, proseguiamo nel miglioramento del servizio all’utenza e riduzione dei costi di manutenzione e dei livelli di inquinamento dei mezzi».

«Quest’iniziativa fa parte di un investimento nel trasporto pubblico da parte della Regione che non si vedeva da tempo – ha aggiunto Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale ai Trasporti - Copit dimostra che si può fare trasporto locale con i contributi dovuti ma senza gravare sugli enti locali».

Oggi il Comune di Pistoia è azionista di maggioranza del Copit, con il 52 per cento delle quote. Sono stati invece 7 milioni e 870.000 gli utenti trasportati nel 2013, sui livelli del 2012 e del 2014. Il Copit prenderà parte alla gara regionale per il trasporto pubblico locale (il bando scade il prossimo 16 febbraio) attraverso il consorzio Mobit, di cui detiene il 5,46 per cento delle quote. In ballo, 300 milioni di euro messi a disposizione da Regione ed enti locali per rinnovare il 50 per cento dei 3.000 mezzi pubblici circolanti oggi in Toscana. Alla gara sono interessati anche gruppi di trasporto di altri paesi, come la tedesca Arriva, società francesi, spagnole ed inglesi.

Alla presentazione in piazza non sono mancate le bacchettate da parte del sindaco Samuele Bertinelli alla precedente dirigenza Copit. «L’azienda aveva 11 milioni di euro di debiti a consuntivo ed era vicina al dissesto – ha spiegato – Si aumentava il costo del biglietto e si tagliavano le linee, non acquistando nuovi mezzi da otto anni, con un’area pedonale e una ztl colabrodo. Adesso Copit è in equilibrio finanziario da due anni, con il prezzo del biglietto più basso in Toscana e 50 nuovi mezzi, che diverranno 56 nelle prossime settimane».

  «Continuiamo - ha concluso il sindaco - anche con l’area di pedonalizzazione, mobilità dolce, politiche ambientali per decongestionare il traffico cittadino, intermodalità ferro-gomma con la fluidificazione della linea ferroviaria tra Pistoia e Montecatini e il superamento di 11 passaggi a livello entro la prima metà del 2015. Oltre cinque milioni di persone si muovono ogni giorno su tratte locale in Italia, hanno il diritto di farlo decentemente, trovando stazioni decorose e presidiate, nonostante il disimpegno delle istituzioni nazionali».

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