Gioco
Automobilista salva la patente grazie al Tar
Pistoia, dopo un incidente stradale, per tre volte in due anni la Motorizzazione aveva cercato di sospendergli il permesso di guida
PISTOIA. Dopo un incidente stradale, il 25 settembre di tre anni fa, un automobilista pistoiese è finito nel mirino della Motorizzazione civile. Che gli ha inviato a casa ben tre comunicazioni di avvio del procedimento per la sospensione della patente e due provvedimenti veri e propri. L’ultimo Il 6 maggio dello scorso anno, come dire quasi due anni dopo l’incidente in questione.
Risultati? Il primo provvedimento l’ha dovuto annullare lo stesso Ministero delle infrastrutture, cinque mesi dopo averlo emesso. Il secondo ha avuto vita un po’ più lunga, ma alla fine ha dovuto soccombere anch’esso, sotto la mannaia dei giudici del Tar della Toscana, al quale l’automobilista alla fine si era rivolto. La sentenza è stata pubblicata poche settimane fa sul sito web dedicato alla giustizia amministrativa.
Protagonista suo malgrado della intricata vicenda, un automobilista pistoiese, Brunero N., che il 25 settembre veniva coinvolto in un incidente stradale. La pattuglia dei carabinieri di Quarrata, che rileva l’incidente, stende un verbale che attribuisce delle responsabilità all’automobilista, sostanzialmente per essersi immesso in una strada principale da una secondaria senza aver rispettato la precedenza.
Sulla base di quel verbale, nel gennaio del 2013 Brunero riceve la comunicazione dell’avvio del procedimento a suo carico per la revisione della patente, “mediante accertamento dell’idoneità tecnica” alla guida. L’automobilista fa subito opposizione, sostenendo che il provvedimento è immotivato e che comunque nel frattempo si è già sottoposto ad una visita medica della commissione.
A giugno così il Ministero rettifica il tiro e annuncia un provvedimento di revisione “mediante accertamento dell’idoneità psicofisica”. E a settembre la Motorizzazione emana il provvedimento di revisione. Due mesi dopo Brunero firma il ricorso gerarchico. E a febbraio 2014 il direttore generale del Ministero delle infrastrutture annulla “in autotutela” il provvedimento di revisione con verifica dell’idoneità psicofisica.
Capitolo chiuso? Macché: con lo stesso atto il Ministero annuncia che la Motorizzazione civile adotterà un nuovo provvedimento di revisione, questa volta per verificare i “requisiti tecnici” dell’automobilista. E, come annunciato, il provvedimento-bis di revisione della patente arriva il 6 maggio di quest’anno.
Inutile dire che anche questa volta Brunero N. fa opposizione, questa volta bussando ai giudici del Tribunale amministrativo regionale. E il Tar gli dà ragione, per due motivi.
Il primo: i provvedimenti di sospensione della patente chiamano in ballo ora la verifica psicofisica dell’automobilista, ora l’idoneità tecnica, contraddicendosi tra loro.
Il secondo: non è corretto ritenere che qualunque sinistro stradale giustifichi di per sé la sussistenza di dubbi sulle capacità dell’automobilista coinvolto. Tanto più in un caso come quello in questione, in cui il verbale originale dei carabinieri lo accusava semplicemenre di aver fatto una manovra senza usare la “massima prudenza”. Un po’ poco per vedersi sospesa la patente.
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