Gioco
Addio a Siliano Gori, una vita per il ciclismo con Vellutex
QUARRATA. È stato lui a far germogliare il ciclismo a Quarrata, per genuina e incontenibile passione. Alle luci della ribalta ha sempre preferito una silenziosa e costante presenza tra i suoi...
QUARRATA. È stato lui a far germogliare il ciclismo a Quarrata, per genuina e incontenibile passione. Alle luci della ribalta ha sempre preferito una silenziosa e costante presenza tra i suoi corridori. «Era il babbo di tutti i ciclisti». Siliano Gori, storico presidente del gruppo Vellutex, è morto martedì 6 gennaio a 76 anni. I funerali saranno celebrati questa mattina, 8 gennaio, nella chiesa di Vignole, alle 10.
Se Quarrata è diventata terra di ciclisti, il merito va soprattutto a lui, che nel 1968 fondò la prima squadra di biciclette quarratina, il gruppo sportivo Caserana. Partì da qui l’avventura, dalla frazione in cui Gori ha sempre vissuto. «All’epoca il centro degli appassionati dei pedali era il circolo Arci». Un bocciolo, quello del gs Caserana, da cui, anni dopo, nacque il gruppo Vellutex. Nel ruolo di presidente, Siliano raggiunse moltissimi successi, come nel “1991, quando – si legge nel tributo pubblicato dalla Federazione ciclistica italiana, comitato regionale Toscana - il fiorentino Francesco Casagrande guidato dal direttore sportivo Fabrizio Fabbri, grande amico di Siliano, ottenne il successo nel Giro d’Italia dilettanti con 2’28” su Marco Pantani e 3’30” su Giuseppe Guerini”.
«È stato il presidente che tutte le squadre vorrebbero avere», così lo ricorda la cugina Loretta Cafissi Fabbri. «Era il babbo di tutti i corridori. Una persona squisita, silenziosa, guidata da una immensa passione, che lo portava a stare continuamente in mezzo ai ragazzi. Al bar Vinicio, dove gli appassionati si ritrovavano a parlar di ciclismo, era sempre l’ultimo ad andare via» ricorda il presidente del consiglio comunale di Quarrata, Giovanni Dalì, che ha mosso i suoi primi pedali proprio nel gruppo fondato da Siliano. Ha dato vita a una Quarrata in cui, già negli anni Settanta, c’era più gente a pedalare che a dar calci a un pallone. Era l’inizio della storia ciclistica quarratina. Per decenni Gori ha formato la coppia d’oro della bicicletta insieme al direttore sportivo Mauro Martini, scomparso negli scorsi anni. Al “babbo” del ciclismo quarratino adesso va il tributo di tutti gli innamorati dei pedali.(b.f.)
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