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Pistoia

Dimesso dall’ospedale muore poco dopo

Dimesso dall’ospedale muore poco dopo

Aperta un’inchiesta su un venticinquenne quarratino trovato privo di vita dallo zio sul divano di casa a Durazzano

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QUARRATA. È morto nel sonno, a 25 anni. Poche ore dopo essere stato dimesso dall’ospedale, dove era stato trasportato in ambulanza, quando aveva accusato un malore che gli aveva fatto perdere i sensi mentre, insieme alla fidanzata, andava per negozi, nel centro di Napoli . E nelle stesse ore in cui la procura di Benevento apriva un’inchiesta sequestrando anche le cartelle cliniche, lunedì la tragica notizia della scoparsa di Raffaele Razzano, 25 anni, ha cominciato a diffondersi a Quarrata, dove il ragazzo ha vissuto fino a pochi mesi fa e dove abitano ancora il padre, Lorenzo, vivaista, e i cugini, Raffaele e Enzo Razzano. E dove Raffaele ha lasciato tantissimi amici.

La tragedia è avvenuta mattina a Durazzano, in provincia di Benevento, nell’abitazione degli zii, in località Papi, in contrada Casanova, una zona montana al confine con la provincia di Caserta. Un paio di mesi fa il giovane, dopo essere tornato dagli Stati Uniti (là abita da tempo la sorella Orsola), dove aveva avuto una breve esperienza lavorativa, aveva deciso di tornare nella sua provincia di origine trovando appunto ospitalità in casa della zia Antonietta, sorella gemella della madre Carmela, morta un paio di anni, fa, e dello zio Francesco, carpentiere.

È stato proprio quest’ultimo, lunedì mattina, quando è andato, per portarlo al lavoro con lui, a svegliare il nipote, che dormiva sul divano letto del salone di casa, a trovarlo senza vita. Inutile l’intervento sul posto dei mezzi di soccorso del 118.

Sul decesso, come detto, è stato aperto un fascicolo dalla Procura della Repubblica di Benevento. Raffaele infatti, secondo le prime informazioni in fase di accertamento, si era sentito male già nel tardo pomeriggio di domenica, a Napoli, dove aveva trascorso gran parte della giornata insieme alla fidanzata. Il malore, che gli aveva fatto perdere i sensi, lo aveva colpito – come poi i familiari hanno denunciato ai carabinieri – mentre insieme alla ragazza era in pizzeria, dopo aver visitato i negozi di presepi in via San Gregorio Armeno. Sul posto era accorsa un’ambulanza, che lo aveva trasportato all’ospedale di Napoli “Loreto Mare”. E da lì era stato dimesso nel giro di pochissime ore, dopo essere stato sottoposto ad alcuni controlli.

Per tornare a Durazzano, avendo ormai perso l’ultimo treno per la vicina Maddaloni, Raffaele era dovuto salire su quello per Caserta. Là erano andati a prenderlo in auto il cugino e alcuni amici, che subito, secondo quanto raccontato ai carabinieri, si erano accorti che il ragazzo non stava bene: a causa dei forti dolori adoominali che lamentava, avevano dovuto portarlo a braccia fino al divano di casa, dove si era poi addormentato.Ed è lì che lo zio, il mattino dopo, lunedì, lo ha trovato morto.

Sul posto si sono recati il medico legale, inviato dal sostituto procuratore Nicoletta Giammarino, e i carabinieri della stazione di Sant'Agata dei Goti. Iil decesso sarebbe avvenuto nel corso della notte. La salma è stata portata al centro di medicina legale dell'ospedale di Benevento, dove sarà eseguita l'autopsia. Nella giornata di lunedì gli inquirenti hanno ascoltato anche la fidanzata per ricostruire nei dettagli le ultime ore di vita di Raffaele.

A Quarrata la notizia della tragedia si è diffusa dopo che il cugino ha postato su facebook un articolo di un quotidiano locale. Moltissimi i messaggi di dolore e di ricordo affidati al web. “Un bravo ragazzo, amico di tutti” scrive un amico. “Non è giusto – scrive un altro – Siamo tutti senza parole. Ciao Raffa, riposa in pace e riabbraccia la tua cara mamma”. (b.f.-m.d.)

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