Sicurezza
Quindicenne in balìa di un maniaco sull’autobus
Pistoia, molestata mentre va a scuola non riesce a sottrarsi ai palpeggiamenti a causa dello choc. L’autore identificato grazie alle telecamere: è un trentenne pratese
PISTOIA. Una mattina come tutte le altre. Ha fatto colazione, è uscita di casa e, dopo aver aspettato per un po’ alla fermata, ha preso l’autobus. Tutto normale. Ma solo fino a quando, ad una delle ultime fermate prima di entrare in città, è salito un uomo che, dopo averla adocchiata, le si è avvicinato e, approfittando della consueta calca dell’ora di punta, ha cominciato a toccarla, dappertutto. Per la terrorizzata quindicenne, sono iniziati dei minuti interminabili.
Paralizzata dallo choc, la ragazzina non è riuscita neppure a dire una parola, a richiamare l’attenzione di qualcuno che la potesse aiutare, che la potesse liberare dalle mani di quell’uomo che continuavano a palpeggiarla. L’incubo per lei è finito solo quando l’autobus ha raggiunto la piazza della stazione, a Pistoia, ed il maniaco è sceso, dileguandosi tra la folla di studenti e pendolari che si allontanavano in tutta fretta.
Erano all’incirca le otto del mattino del 5 dicembre scorso. Al termine di indagini che all’inizio sarebbero potute apparire impossibili, i carabinieri sono riusciti a dare un nome e un volto all’uomo che quel venerdì mattina ha molestato la giovanissima studentessa, residente sulla Piana pistoiese.
Il trentenne operaio, che abita inprovincia di Prato, è stato deferito all’autorità giudiziaria per il reato di violenza sessuale aggravata. Starà adesso alla procura valutare gli elementi di prova raccolti dagli investigatori ed, eventualmente, richiedere misure restrittive nei confronti dell’indagato al giudice delle indagini preliminari del tribunale.
L’autobus sul quale è avvenuta quella che il codice penale classifica come una vera e propria violenza sessuale è uno dei tanti che percorre la via Fiorentina. È stato alla fermata tra le frazioni di Ponte alla Pergola e di Bottegone che l’operaio è salito a bordo. In quel momento sull’autobus c’erano già molti studenti e, pian piano, si è stipato sempre di più.
Per lui quindi è stato facile palpare ripetutamente la ragazzina senza che questa, oltre a non riuscire a chiedere aiuto, potesse allontanarsi da lui perché immobilizzata tra i tanti passeggeri.
Come detto, l’uomo è poi sceso alla fermata di piazza Dante Alighieri, alla stazione ferroviaria di Pistoia. A quel punto, la quindicenne studentessa, sotto choc per quello che le era sucsesso, è salita su un altro autobus ed è tornata a casa. E lì, in lacrime, ha raccontato quello che le era accaduto alla mamma. Una volta calmata, i genitori hanno deciso di denunciare il tutto ai carabinieri e sono andati a sporgere denuncia ai carabinieri.
Raccolta la testimonianza dalla giovane vittima, per gli investigatori dell’Arma a quel punto sono state fondamentali le registrazioni video delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza della stazione e nelle zone adiacenti. È stato soprattutto grazie a quei fotogrammi che il molestatore è stato individuato e, in seguito, grazie ad altre indagini, identificato. E contro di lui è scattata la denuncia per violenza sessuale aggravata.
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