Toscana
Vigilanza nelle scuole soppressa da un anno per mancanza di soldi
Il taglio aveva portato a un risparmio di 25.000 euro ma dopo gli ultimi furti il Comune ci potrebbe ripensare. Intanto chiede aiuto a polizia e carabinieri
PISTOIA. «Tra alcuni giorni cominceremo a parlare di bilancio. Nel frattempo, abbiamo preso contatti sia con la questura che con i carabinieri per intensificare i controlli». La giunta non esclude a priori, afferma l'assessore all'istruzione Elena Becheri, anche un ritorno del servizio di vigilanza collegato agli istituti privati.
Il rapporto era stato interrotto circa un anno fa per tutte le scuole comunali. La spending review ha costretto il Comune a scegliere, e un passaggio per notte di un istituto di vigilanza è sembrato un servizio "sacrificabile". Una scelta che ha portato ad un risparmio di 25.000 euro.
Da un mese le scuole pistoiesi sono finite nel mirino dei ladri. Non che i furti fossero cosa nuova, ma erano per lo più limitati alle macchinette automatiche che distribuiscono alimenti e bevande. Il furto di 18 computer alla scuola media Raffaello, durante le feste di Natale, ha in un certo senso segnato uno spartiacque. Perché erano strumenti seminuovi, contenenti tutti i dati sensibili dei ragazzi e fondamentali per la didattica (collegati anche alle nuove lavagne multimediali). I dati degli studenti sono stati messi al sicuro con il cambio delle password di accesso, e il presidente del Consiglio d'Istituto, Salvatore Patanè, ha scritto una lettera aperta invitando i ladri a restituire il maltolto.
Sdegno tra gli amministratori comunali, amarezza nelle parole della dirigente scolastica Franca Baglioni: «Alcuni insegnanti mi hanno detto che si sono sentiti come derubati in casa propria. Uno fa tanto per migliorare l'ambiente intorno a sè, per formare e istruire i ragazzi e poi...».
Unanime la condanna: la scuola non si tocca. Ma nel frattempo bisogna pensare a come proteggerla. Il Comune confida di recuperare in bilancio dei fondi. Dal nostro giornale è partito l'appello alla Fondazione Caript, negli anni prodiga di aiuti in vari settori della vita cittadina.
L'assessore comunale all'istruzione Becheri e l'assessore allo sport Mario Tuci concordano sull'importanza del ruolo ricoperto dalla Caript: «Negli anni - affermano - la Fondazione si è dimostrato interlocutore attento e sensibile alle esigenze della città. La ringraziamo per la vicinanza espressa sinora, siamo sicuri che se verrà espressa una richiesta di aiuto alla scuola sarà presa in considerazione».
Alla Raffaello si aspetta intanto la riapertura del plesso scolastico, prevista per il 7 gennaio, per discutere le decisioni da prendere. Per quel giorno, infatti, è previsto un primo incontro del Consiglio d'Istituto con il collegio docenti: qui verrà organizzato il momento d'emergenza che docenti e studenti si trovano a vivere.
«Decideremo come organizzare la didattica, e se fare domande ufficiali alla Fondazione Caript per il riacquisto di un tot numero di computer portatili - spiega Salvatore Patané - Una proposta per il momento potrebbe essere quella di dare i computer in comodato d'uso agli insegnanti, che così potrebbero portare i pc a casa, invece che lasciarli a scuola».
Centrale rimarrà la richiesta di riattivare il servizio di sorveglianza: «Si dovrebbe ripristinare la sorveglianza, potremmo farlo anche noi come scuola, per esempio lanciando un bando pubblico, ma per fare questo ci vogliono risorse». A breve, fa sapere Patané, verrà indetta anche un'assemblea con i genitori».
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