Il dolore
Skipass, polemiche sui mancati sconti
I turisti si lamentano: «Con un minor numero di piste aperte le tariffe avrebbero dovuto essere ridotte»
ABETONE. Prezzi degli skipass pieni, ma piste non tutte aperte. Lamentele giungono da alcuni sciatori per i prezzi applicati dal consorzio Abetone Multipass durante le festività natalizie. A causa della scarsità di neve naturale, e nonostante i grandi sforzi degli impiantisti per produrla artificiale, non tutte le piste ed i collegamenti sci ai piedi del comprensorio erano e sono fruibili, come accade del resto in tutte le stazioni sciistiche dello Stivale. La critica, che circola anche sui social network, verte piuttosto sul prezzo dello skipass Multipass che, nonostante l’apertura di non tutti gli impianti (da 1° gennaio 14 su 17), è stato venduto a tariffa piena. «Poche piste agibili, ma prezzi interi e nessuna promozione per famiglie con bambini» scrive una turista su Twitter. «Siamo alloggiati in hotel ad Abetone – ci dice una famiglia di turisti – il tempo è bellissimo, abbiamo sciato bene. Però non ci sembra corretto che venga applicato il prezzo pieno festivo di 37 euro per il Multipass quando non tutti gli impianti e piste sono fruibili, anche se abbiamo apprezzato lo sforzo di collegare con una navetta gratuita Le Regine e la piazza con l’Ovovia».
«Il prezzo pieno – spiega il presidente del Multipass, Giovanni Guarnieri – è dovuto agli altissimi costi di gestione che abbiamo sostenuto per garantire, con l’innevamento artificiale, l’apertura di diverse piste dove la gente ha potuto sciare e si è divertita. La scelta di tenerne alcune chiuse è stata per motivi di sicurezza; quelle aperte sono perfettamente sciabili. L’auspicio è che dopo l’Epifania arrivi un po’ di neve, altrimenti ci troveremo in grossa difficoltà».
«Capisco le critiche– fa eco il sindaco, Giampiero Danti – però c’è da calarsi nella situazione delle società degli impianti che, ad eccezione delle Regioni a statuto speciale, sono in default dal Piemonte al Sud Italia per le troppe spese di gestione. Eppure, anche per queste feste, gli impianti aperti hanno voluto dire una ricaduta di qualche milione di euro per tutto l’indotto. Da qui l’importanza del sostegno finanziario agli impianti riconosciuto dalla Regione che ringrazio per aver capito il problema». Quanto alle famiglie, quest’anno ad Abetone e Doganaccia non è stata replicata la promozione Baby free ad 1 euro a causa del contributo non riconfermato dalla Camera di commercio, anche se buona parte del costo gravava già sulle società degli impianti. Altro aspetto da migliorare, secondo gli intervistati, sono le aperture dei locali, in particolare i bar, che spesso, anche in alta stagione, chiudono prima di cena, lasciando i turisti spiazzati per la serata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
