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Pistoia

il caso

Gangale: senza soldi per farmi assistere

Beatrice Faragli
Gianmichele Gangale con la compagna Lidia e il padre Francesco
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Gianmichele Gangale con la compagna Lidia e il padre Francesco

Paralizzato dopo una rapina, per una proroga della graduatoria non può chiedere l’assegno regionale

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AGLIANA. Disabili gravi lasciati senza tutele per un bando bloccato da luglio 2013. Le risorse erogate dalla Regione Toscana per la vita indipendente, continuano a essere distribuite in base a una graduatoria non aggiornata. Sarà così almeno fino al 30 giugno 2015. La Società della salute pistoiese la chiama “proroga”. Per i tetraplegici che da mesi aspettano l’assegno regionale dell’assistenza indiretta, la questione non è altrettanto semplice . È il caso di Gianmichele Gangale, il 35enne accoltellato nella sua casa di Buriano, a Quarrata, durante la rapina del 24 gennaio 2013. Paralizzato dal collo in giù, l’ex elettricista riceve solo briciole dal Comune di Agliana, dove adesso vive. «Io – dice – non so più come fare. I soldi che avevo in banca stanno per finire». Il padre di Gianmichele, Francesco Gangale, da mesi fa la trottola da un ufficio all’altro. «Sì sì, ci dicono, “lo facciamo”, e poi – spiega – non fanno niente. A ottobre Daniele Mannelli (direttore della Società della salute pistoiese, ndr) ci ha promesso che a fine anno il bando sarebbe stato sbloccato. Per il suo stipendio e per quello di tutti gli altri i soldi li hanno trovati. Per mio figlio non trovano mille euro al mese».

Nella stessa situazione di Gianmichele, c’è Paola Cialdi, 52 anni di Quarrata. Suo marito, Enzo Monaco, sta lottando per ottenere ciò che in un Paese civile spetterebbe di diritto alla moglie. Ma qui, a Pistoia, dalla Società della salute – un consorzio formato da Asl e Comuni che dal 2010 ad oggi ha avuto l’unica funzione di erogare i soldi regionali per la non autosufficienza e la vita indipendente, con un ex direttore pagato profumatamente e anni chiusi senza presentar alcun bilancio – nell’estate 2014 hanno spiegato a Gangale e Monaco di non poter riaprire il bando perché mancava il direttore (nominato a agosto), salvo poi chiarire, nel settembre dello stesso anno, che “il finanziamento (regionale, ndr) 2014 non ha dato origine a residui che potessero essere ridistribuiti».

Il 30 dicembre è arrivata la proroga della graduatoria datata 2013. Comune di Pistoia e Asl hanno votato a favore. Bastano (e avanzano) loro per far passare gli atti. Quarrata, Agliana, Montale, Cutigliano e Sambuca Pistoiese si sono opposti. «Come da impegni presi in consiglio comunale – spiega l’assessore quarratino al sociale, Stefano Lomi – abbiamo ribadito la necessità di riaprire il bando». Nella stessa seduta, l’assemblea dei soci ha deciso, anche col voto favorevole di Quarrata e Agliana, di proseguire l'esperienza consortile della Sds pistoiese. Mannelli spiega che teoricamente l’assemblea avrebbe potuto decidere di rifare una nuova graduatoria, «ma è stata data applicazione alla delibera regionale del 9 dicembre». «Quando ho visto l’atto – continua il direttore – ho chiamato in Regione. Mi hanno detto che la proroga era necessaria per guadagnare i 6 mesi entro i quali saranno rivisti i criteri d’accesso del bando. Sarebbe stato inopportuno riaprire ora un bando che tra poco avrà regole nuove». Prima la mancanza di un direttore. Poi l’assenza di residui. Adesso il cambio dei criteri per la graduatoria. Intanto Gangale non ha più i soldi per pagare l'affitto e una persona che l’assista.

 

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