Attenzione
Aggrediscono e rapinano due ragazze
Violenza e paura in centro nella notte tra sabato e domenica. Ma la polizia nel giro di un’ora arresta i responsabili
PISTOIA. Uscite da un locale del centro, stavano percorrendo un vicoletto alle spalle della cattedrale di Pistoia per raggiungere casa di un amico in via Pacini quando due figure sono sbucate da dietro un angolo e si sono parate loro davanti. E per le due amiche, 18 e 19 anni, sono stati attimi di terrore.
Una è stata afferrata per il collo e immobilizzata contro il muro con un coltello alla gola, l’altra scaraventata a terra e tenuta ferma. Poche decine di secondi che difficilmente le due ragazze pistoiesi potranno dimenticare, anche se la rapina di cui sono rimaste vittime sabato notte in via della Torre si è conclusa con l’arresto dei due autori, un uomo e una donna. Grazie all’intervento di un gruppo di ragazzi richiamati dalle urla e al tempestivo accorrere delle Volanti della polizia, le manette sono scattate immediatamente ai polsi di Fabrizio Ceccarelli, 50 anni, mentre la sua complice e convivente, Monica Benedini, 43 anni, anche lei pistoiese, è stata rintracciata e arrestata poco dopo. Le due ragazze sono invece state accompagnate sotto choc al pronto soccorso: entrambe, dimesse con una prognosi di cinque giorni, hanno lividi sul collo, e una anche un piccolo taglio ad una palpebra inferiore, lasciato evidentemente dal coltello con cui è stata minacciata.
Era da poco passata l’una e mezzo della notte tra sabato e domenica quando le due amiche si sono infilate nella scorciatoia di via della Torre. Come detto, è in quel vicolo stretto e buio che sono state bloccate dall’uomo e da una figura incappucciata, che risulterà poi essere una donna, Monica Benedini. Quest'ultima ha gettato a terra una delle ragazze mentre, dopo aver messo la mano sul collo dell'altra e averla spinta contro un muro, il Ceccarelli ha estratto un grosso coltello e, appoggiandole la lama contro la gola, le ha intimato di smettere di urlare e di consegnargli la borsetta. Quindi, si è voltato verso l'altra ragazza, quella tenuta a terra dalla complice. E le ha puntato il coltello alla pancia per farsi consegnare anche da lei la borsetta, che però era rimasta impigliata dentro al giaccone: «Se non me la dai ti ammazzo» ha urlato l’uomo, che poi, con uno strattone, ha strappato la tracolla prendendo quello che voleva.
Quindi, i due conviventi si sono dati alla fuga. Ma davanti a loro si è parato un gruppetto di giovani richiamati dalle urla mentre si trovava nella vicina via Roma. E mentre uno chiamava col cellulare il 113, l’altro, con uno sgambetto, è riuscito a far volare a terra il Ceccarelli. La donna incappucciata ce l'ha fatta a fuggire, non così l'uomo: giusto il tempo di rialzarsi e sul posto sono piombate due Volanti della questura, già in centro in servizio di prevenzione. Immediatamente Fabrizio Ceccarelli è stato bloccato e arrestato. Quindi è scattata la caccia al complice. I poliziotti hanno subito intuito che potesse trattarsi della convivente dell’arrestato. A casa non l’hanno trovata, ma nel giro di un’ora l’hanno scorta in via dei Cancellieri. La donna, aveva infilato il cappuccio del giubbotto all’interno e si era sciolta i capelli, ma gli agenti non hanno avuto dubbi che il secondo bandito fosse lei: e l’hanno arrestata per rapina aggravata. (f.cl.-m.d.)
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