Il Tirreno

Pistoia

furto alla raffaello

«Un aiuto per ricomprare i pc»

Tiziana Gori
La dirigente scolastica Franca Baglioni (foto Gori)
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La dirigente scolastica Franca Baglioni (foto Gori)

Pistoia, la preside Franca Baglioni ha anche chiesto al Comune di ripristinare il servizio di vigilanza

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PISTOIA. «Siamo avviliti, ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di tirare fuori orgoglio ed energie. La scuola come bene del quartiere non è, ad oggi, un progetto compiuto. Intanto - afferma Franca Baglioni, preside dell’Istituto comprensivo Raffaello - ho chiesto al Comune la disponibilità a finanziare l’acquisto di nuovi computer per la didattica e il ripristino del collegamento con il servizio di vigilanza». L’assessore Mario Tuci ha promesso che saranno attivate le procedure per installare un impianto di videosorveglianza, ma dopo il furto di 18 computer sia la dirigente che il presidente del Consiglio d’Istituto, Salvatore Patanè (consigliere comunale di Pistoia Futura) hanno posto l’accento sul fatto che la scuola era protetta solo da un sistema d’allarme, prontamente distrutto dai ladri. Per i tagli della Finanziaria, infatti, il Comune aveva preferito chiudere il rapporto con l’istituto di vigilanza preposto al controllo.

«La Raffaello è bersagliata dai ladri - commenta Patanè, che ha inviato un appello agli autori del furto  - già due anni fa abbiamo avuto un incontro col prefetto Lubatti, che si è rivelato infruttuoso. La scuola è sguarnita, indifesa, il Comune ha preferito risparmiare 25mila euro, noi ora sollecitiamo nuovamente un collegamento con la centrale operativa delle forze dell’ordine o con un istituto di vigilanza». Probabilmente durante la notte di Capodanno ignoti sono entrati all’interno della Raffaello, si sono diretti nell’ufficio della segreteria, hanno forzato i cassetti e recuperato all’interno di uno di questi la chiave della cassaforte, dentro la quale erano custoditi venti computer. Oggetti seminuovi, molto importanti per la didattica della scuola perché contenevano tutti i dati degli studenti e garantivano il collegamento con le Lim, le lavagne multimediali. Ne hanno rubati 18, scassinando in tutta tranquillità le due macchinette automatiche che distribuiscono alimenti e bevande, e che dovranno essere ricomprate.

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Franca Baglioni vuole rassicurare le famiglie: «I dati presenti nei computer sono in sicurezza. Ho raggiunto tutti i docenti, chiedendo loro di cambiare le password di accesso». Discorso diverso per le foto, i video, i progetti formativi. «Abbiamo subìto diversi furti negli ultimi mesi - spiega la dirigente - soprattutto di soldi alle macchinette automatiche. Alcuni giorni fa, poi, abbiamo trovato un senzatetto che dormiva negli spogliatoi. Le forze dell’ordine ritengono che l’accesso alla scuola avvenga attraverso il vicino impianto sportivo, protetto solo da un maniglione antipanico. Non siamo colpiti solo noi, il mese scorso è toccato sia alle Roncalli che alle Frosini, ma il danno morale è enorme. Uno fa tanto per migliorare il contesto sociale in cui lavora e poi... Alcuni insegnanti mi hanno detto che si sono sentiti come derubati in casa propria. E da quando è stato interrotto il rapporto con l’istituto di vigilanza la scuola era protetta solo dall’allarme». Un allarme che è scattato senza che «alcuno sentisse niente. La centralina che si trovava di fronte al mio ufficio è stata distrutta». La preside ha chiesto al Comune se ha la possibilità di finanziare l’acquisto di nuovi computer. «Ci rivolgeremo anche ai genitori, non per sobbarcarli di un ulteriore onere, ma perché ci aiutino a trovare sponsor». Aziende e istituti di credito sono i benvenuti.

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