Sicurezza
Scontro per i lavori fermi al nido
L’asilo di Stazione non è ancora ultimato, Risaliti attacca la giunta
MONTALE. «In sette mesi non è stata trovata una soluzione per portare a termine i lavori, pur avendo la possibilità di pagare fino a 550mila euro». Ben oltre le necessità, ha sottolineato in consiglio comunale la capogruppo del centrodestra Gianni Risaliti, «e in deroga al patto di stabilità».
È polemica tra maggioranza e opposizione per i lavori fermi al cantiere del nuovo asilo nido di Stazione. Il centrodestra aveva dato il via ai lavori (con l’allora sindaco David Scatragli a posare la prima pietra) nel 2011, ma l’opera era rimasta incompiuta. Il centrosinistra ora al governo del Comune ha chiesto, tramite il neo sindaco Ferdinando Betti, uno sblocco del patto di stabilità di 550.000 euro. «Finire i lavori - aveva detto Betti - è uno dei nostri obiettivi primari».
Gianna Risaliti attacca ora la giunta, sostenendo che l’assessore Emanuele Logli non ha risposto puntualmente all’interpellanza presentata in consiglio. «Il cantiere dell’asilo nido era perfettamente funzionante al termine del nostro mandato - afferma Risaliti - con un cronoprogramma già discusso insieme ai tecnici e alla ditta. Ai problemi a cui noi avevamo trovato una soluzione l’attuale giunta non ha saputo dare risposte, fino ad arrivare alla risoluzione del contratto. Il vicesindaco Logli - prosegue la capogruppo del centrodestra - aveva fatto proclami sulla fine dei lavori a settembre e poi a dicembre 2014. Le prime promesse elettorali della giunta Betti sono state disattese: solo fumo e niente arrosto».
Dal canto suo Logli ha sottolineato che l’opera è iniziata nel 2011 e che già c’era stato l’abbandono della prima ditta aggiudicataria. «Non c’è stato un regolare svolgimento dei lavori, e quando abbiamo iniziato il mandato non c’era la possibilità di effettuare pagamenti, che abbiamo fatto solo alle deroghe concesse dallo Stato. Potevamo pagare l’asilo solo vendendo un terreno comunale. Quanto agli importi sbloccati e non ancora utilizzati ciò è dovuto alla cattiva gestione dei lavori da parte della ditta, a cui abbiamo rivolto numerosi solleciti prima di risolvere il contratto».
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