Il Tirreno

Pistoia

la coppia che vive in tenda

«Per loro l’albergo popolare»

«Per loro l’albergo popolare»

L’assessore Nuti: può essere una soluzione per l’emergenza

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PISTOIA. «Non ci risulta che la signora Vannini abbia fatto richiesta di sistemazione temporanea all’albergo popolare, ma il suo caso è conosciuto e seguito sia dal Comune che dall’Asl».

L’assessore al sociale Tina Nuti interviene sulla difficile situazione di Lisa Vannini e del suo compagno. Afferma, senza entrare nei dettagli, che «ci sono stati diversi incontri negli scorsi mesi». Lisa Vannini, 62 anni, e il suo compagno Pino hanno spiegato al nostro giornale di aver chiesto una casa d’emergenza, dopo essere stati sfrattati circa un anno fa dall’abitazione di Pieve a Celle dove vivevano. A settembre, al termine di un’estatetrascorsa in tenda, sono riusciti ad ottenere una roulotte dalla Protezione civile, ma non hanno acqua, né luce e gas. Durante le feste di Natale sono stati ospitati in un ostello.

«La situazione è conosciuta» replica Nuti, evidenziando come gli alloggi di emergenza possano essere assegnati solo in base alla specifica graduatoria. Nuti ricorda come, per l’immediato, la coppia abbia la possibilità di usufruire dei servizi messi a disposizione dal Comune: «Abbiamo l’albergo popolare, la sistemazione per l’emergenza freddo (fino al 31 marzo), la possibilità di accedere alla mensa “Don Siro Butelli”. Nell’albergo popolare le stanze delle donne sono separate da quelle degli uomini, ma è una possibile soluzione per l’emergenza. La coppia deve farne richiesta. Superata l’emergenza, su come affrontare il caso devono confrontarsi gli assistenti sociali, il Comune e l’Asl». Ma il Comune, conclude, non può garantire un lavoro o una casa d’emergenza.

(t.g.)

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