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Pistoia

cambio della guardia

Da domattina Angelo Ciuni sarà il nuovo prefetto di Pistoia

PISTOIA. Avvicendamento al Palazzo del governo, dove, domani, si insedierà il nuovo prefetto, Angelo Ciuni, che sostituirà Mauro Lubatti, per cinque anni alla guida della prefettura pistoiese....

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PISTOIA. Avvicendamento al Palazzo del governo, dove, domani, si insedierà il nuovo prefetto, Angelo Ciuni, che sostituirà Mauro Lubatti, per cinque anni alla guida della prefettura pistoiese. Lubatti sarà, sempre da domani, il nuovo prefetto di La Spezia.

Angelo Ciuni, prefetto dal maggio 2012, era al momento tra i funzionari dell'Interno collocati a disposizione, dopo aver chiuso nell'ottobre scorso un'esperienza di due anni come commissario alla Provincia di Biella. In precedenza Ciuni aveva svolto un delicato incarico come commissario prefettizio nel Comune di Manduria, in provincia di Taranto. Era responsabile del gruppo di lavoro incaricato di scoprire eventuali infiltrazioni mafiose all'interno dell'amministrazione comunale, sciolta a maggio 2012 dopo le dimissioni di 16 consiglieri.

La nomina di Ciuni chiude l'incarico pistoiese di Mauro Lubatti. Piemontese, 63 anni, Lubatti aveva servito in precedenza alla prefettura di Cuneo ed aveva rivestito diversi incarichi come commissario e in attività di protezione civile. Il suo ultimo anno pistoiese è stato particolarmente tempestoso. Lubatti è finito nel mirino dei sindacati di polizia, in particolare del Sap, accusato di aver rallentato il trasferimento di prefettura e questura nella nuova sede, ormai pronta, nell'area ex Breda.

La prefettura, a novembre, è poi finita nell'occhio del ciclone per l'indagine sull'assenteismo dei dipendenti, che riguarda ben 49 persone, quasi tutto l'organico degli uffici di piazza del Duomo, accusate di truffa aggravata ai danni dello Stato e violazione della legge sul pubblicao impiego.

Due giorni prima di assumere l'incarico di nuovo prefetto di La Spezia, Lubatti ha affidato ad una lettera alla città il suo commiato: «Durante questi anni – scrive tra l’altro – ho incentrato la mia azione quotidiana oltre che, naturalmente, sull’assoluto ed incondizionato rispetto della legalità, sull’etica dei comportamenti e sul confronto delle idee, avendo come costante punto di riferimento la persona intesa nella sua individualità e nella sua appartenenza alle formazioni sociali».

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