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Braccesi: la Società della salute è inutile

Braccesi: la Società della salute è inutile

CUTIGLIANO. Un inutile carrozzone. Parole dure del sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi, in riferimento alla Società della salute. I Comuni del distretto pistoiese (Pistoia, piana e montagna),...

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CUTIGLIANO. Un inutile carrozzone. Parole dure del sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi, in riferimento alla Società della salute. I Comuni del distretto pistoiese (Pistoia, piana e montagna), chiamati a votare, il 30 dicembre, sul mantenimento o meno della Sds, hanno espresso a maggioranza parere favorevole alla prima opzione che, secondo le nuove norme regionali, comporta il trasferimento alla Sds anche dei servizi sociali. Ciò ha fatto drizzare i capelli a Braccesi. «Sono stato l’unico a trovare il coraggio di votare contrario, per dire no ad un vero e proprio furto - spiega– la Sds, salvo alcune eccezioni, ha dato cattiva prova. È mancato il coraggio per bloccare un carrozzone di cui non si avverte il bisogno».

Recenti norme regionali obbligano i Comuni a rivedere l’organizzazione di welfare locale e assistenza sociosanitaria. «È possibile – prosegue Braccesi -conferire i servizi alla Sds o puntare su forme più moderne e funzionali attraverso convenzioni e coinvolgendo il terzo settore. Mentre enti pubblici e società partecipate vengono giustamente tagliate, non capisco perché creare un nuovo soggetto inutile che produrrà alti costi di gestione destinati a gravare sui Comuni, a svantaggio dei cittadini».

Braccesi parla di scelta fuori tempo massimo e sottolinea come molti piccoli Comuni siano stati tenuti all’oscuro fino all’assemblea. «Gli effetti negativi sono più acuti in montagna – prosegue- i Comuni perderanno decisionalità pure nel sociale: nella Sds si delibera a maggioranza, quota detenuta da Asl e Comune di Pistoia sommati insieme. La gente sarà costretta a servizi socio-assistenziali peggiori con costi maggiori. In montagna il sociale è da molto tempo organizzato in forma associata; è la materia che più tiene unita l’Unione dei Comuni; esperienza positiva che non deve essere sacrificata sull’altare del “potenziamento” dei servizi sociosanitari che ricorda quello dei servizi ospedalieri. Sarebbe la morte dell’Unione. Non permetterò – conclude- che la gestione del sociale di Cutigliano passi alla Sds in sede di deliberazione. Spero che gli altri sindaci facciano altrettanto. La soluzione è dare forza all’Unione e stipulare, per l’integrazione sociosanitaria, una convenzione con la Asl,coinvolgendo il volontariato sociale montano». (e.v.)

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