Gioco
Freddo e fame, l’odissea di Lisa
Pistoia, la donna e il compagno hanno trovato temporaneo ricovero in un ostello
PISTOIA. Dalla tenda alla roulotte, di nuovo senza luce, gas ed acqua. «La situazione è sempre la stessa, non è cambiato niente» è la testimonianza disperata di Lisa Vannini, 62 anni, che vive a Pistoia dal 2009. «Dalla vigilia di Natale, grazie alla Caritas e al Centro antidiscriminazione della Provincia, un ostello ha ospitato me ed il mio compagno Pino per 10 giorni. Ma dopo cosa faremo, torneremo in roulette al freddo?».
Già ad agosto Lisa aveva raccontato di vivere in tenda da mesi dopo che lei ed il compagno erano stati sfrattati dalla casa in cui abitavano a Pieve a Celle e non erano più riusciti a trovare un lavoro, vivendo per un po’ di qualche soldo che avevano da parte.
Invano Lisa aveva cercato un’occupazione, rivolgendosi alle cooperative sociali ed agli alberghi, disposta a fare qualunque cosa, vivendo in una tenda. «Ancora non pensavo al freddo che ci attendeva in inverno» dice. Poi, a settembre, Lisa e Pino riescono ad ottenere una roulotte dalla protezione civile, ma non hanno acqua, né luce nè gas.
«Ma come fanno a vivere così - commenta Giovanni Mallia, amico di Lisa - Staranno in ostello per una decina di giorni ma la situazione non cambia. Durante il giorno cercano di ripararsi e di trovare qualcosa da mangiare, chi li conosce li aiuta e dà loro una mano, ma di più non sappiamo cosa fare».
Lisa è diplomata all’Accademia delle belle arti ed ha anche un diploma di operatore sociale. Ha vissuto in Olanda per 7 anni con il compagno; poi hanno deciso di tornare in Italia, ma la fortuna non è stata dalla loro parte.
«Vivendo in tenda abbiamo patito il freddo e la fame quando non riuscivamo a trovare qualcosa da mangiare - racconta Lisa - Ora, nella roulotte, in un campo a Pontelungo, siamo di nuovo al freddo e senza acqua. Io chiedo solo una casa d’emergenza per me e per Pino, nient’altro. Ma dov’è il Comune? Perché non fa niente per noi? L’assistente sociale con cui sono in contatto mi ha detto di presentare nuovamente domanda per l’assegnazione delle case d’emergenza e mi ha dato appuntamento per il 16 gennaio prossimo. Non sono disposti nemmeno a darci qualche spicciolo per vivere, tiriamo avanti con gli aiuti della gente, che per fortuna sono tanti. Ma io e Pino vogliamo la nostra dignità, ne abbiamo bisogno».
«Avevo già fatto la domanda per la casa d’emergenza e non ce l’hanno mai data. Ci hanno abbandonati, si sono dimenticati di noi. Ho fatto la richiesta per parlare con il prefetto perché non ne posso più di questa situazione. Sono stanca, non sono più tanto giovane, soffro di un fortissimo male ai denti, sono disperata».
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