Il Tirreno

Pistoia

avvicendamento

Arriva il nuovo prefetto Angelo Ciuni

Angelo Ciuni, nuovo prefetto di Pistoia
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Angelo Ciuni, nuovo prefetto di Pistoia

S'insedierà lunedì 4 gennaio. Il saluto di commiato di Mauro Lubatti, che andrà a guidare la prefettura di La Spezia

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PISTOIA. Avvicendamento al Palazzo del governo. Lunedì 4 gennaio si insedierà il nuovo prefetto Angelo Ciuni, che sostituirà Mauro Lubatti, per cinque anni alla guida della prefettura pistoiese. Lubatti sarà, sempre da lunedì 4, il nuovo prefetto di La Spezia.

Angelo Ciuni, prefetto dal maggio 2012, era al momento tra i funzionari dell'Interno collocati a disposizione, dopo aver chiuso nell'ottobre scorso un'esperienza di due anni come commissario alla Provincia di Biella. In precedenza Ciuni aveva svolto un delicato incarico come commissario prefettizio nel Comune di Manduria, in provincia di Taranto. Era responsabile del gruppo di lavoro incaricato di scoprire eventuali infiltrazioni mafiose all'interno dell'amministrazione comunale, sciolta a maggio 2012 dopo le dimissioni di 16 consiglieri. La nomina di Ciuni chiude l'incarico pistoiese di Mauro Lubatti. Piemontese, 63 anni, Lubatti aveva servito in precedenza alla prefettura di Cuneo ed aveva rivestito diversi incarichi come commissario e in attività di protezione civile. Il suo ultimo anno pistoiese è stato particolarmente tempestoso. Lubatti è finito nel mirino dei sindacati di polizia, in particolare del Sap, accusato di aver rallentato il trasferimento di prefettura e questura nella nuova sede, ormai pronta, nell'area ex Breda.

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La prefettura, a novembre, è poi finita nell'occhio del ciclone per l'indagine sull'assenteismo dei dipendenti, che riguarda ben 49 persone, quasi tutto l'organico degli uffici di piazza del Duomo (eccettuati lo stesso prefetto e pochi altri collaboratori di vertice) accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato e violazione della legge sul pubblicao impiego.

Due giorni prima di assumere l'incarico di nuovo prefetto di La Spezia, Lubatti ha affidato ad una lettera alla città il suo commiato. Ecco il testo integrale della missiva.

Il giorno 4 gennaio p.v. lascerò la Prefettura di Pistoia per assumere le funzioni di prefetto della provincia della Spezia.

            E’ stato, per me, motivo di altissimo onore nonché di arricchimento spirituale l’aver svolto, per tutto il lustro che si è concluso, l’Ufficio di Prefetto della provincia di Pistoia: l’incarico  mi ha conferito il privilegio di conoscere persone impareggiabili per professionalità e cultura nonché di apprezzare il profondo senso civico, l’estesa solidarietà sociale e gli altissimi valori morali ed ideali dei suoi abitanti e di ammirare insigni vestigia dei secoli passati, celebri opere d’arte e spettacolari panorami.

            Durante questi anni ho incentrato la mia azione quotidiana oltre che, naturalmente, sull’assoluto ed incondizionato rispetto della legalità, sull’etica dei comportamenti e sul confronto delle idee avendo come costante punto di riferimento  la persona intesa nella sua individualità e nella sua appartenenza alle formazioni sociali.

            Mi è stata di guida la Costituzione della Repubblica.

            Ai valori eterni ed immutabili della democrazia, sapientemente condensati nei primi 54 articoli, ho sempre fatto ricorso nell’opera di convinzione, di persuasione di  “moral suasion” cui deve attendere il Prefetto nella più moderna versione della sua funzione.

            Con l’aiuto dei miei collaboratori ho cercato di affrontare i problemi, le criticità e le difficoltà del momento, sempre esplorando le diverse opinioni, allo scopo di individuare il necessario equilibrio onde fare combaciare il buon andamento e l’imparzialità dell’Amministrazione con l’interesse della collettività a tutela del territorio e della sua popolazione.

            Mi hanno fornito sempre il loro indispensabile apporto i responsabili di tutti gli Organi decentrati dello Stato ed i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni sul territorio, tra i quali primeggiano i Sindaci e gli Amministratori locali di cui ho ammirato l’assiduità e l’entusiasmo nel disimpegno del rispettivo civico mandato, pur in una temperie politica, sociale e finanziaria obiettivamente difficilissima.

            Un pensiero particolare lo rivolgo alle Forze Armate ed alle Forze dell’Ordine con le quali ho condiviso momenti di intenso lavoro, di struggenti rimembranze ed entusiasmanti Cerimonie.

            Il rammarico per il distacco mi viene mitigato dal gratificante nuovo incarico e dalla consapevolezza che il tesoro di amicizie e simpatia qui accumulato mi accompagnerà per il resto della mia vita.

            Con sentimenti di profondo affetto per questa Città e per la sua Provincia, porgo a tutti un caro saluto insieme all’augurio più cordiale per il nuovo anno appena iniziato.

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di Redazione web