Sicurezza
Tari, bollette in ritardo, e il Cis accusa le Poste
Nella Piana a molti sono arrivate scadute. Il presidente del Consorzio, Franceschi: non sono previste sanzioni
QUARRATA. A molti è arrivata già scaduta. Altri se la sono ritrovata nella cassetta della posta 24 ore prima (48 per i più “fortunati”) della scadenza, come se riuscire a pagare con così poco preavviso non fosse un lusso al giorno d’oggi. C’è poi chi, ad esempio a Santonuovo, non l’ha ancora vista. Anche quest’anno la Tari si è fatta attendere nella Piana e in molti, venerdì 2 gennaio, sono andati direttamente al Cis preoccupati per un’eventuale mora da pagare, segnalando i ritardi nella consegna. «Nessuna sanzione è prevista per chi paga dopo la scadenza» chiarisce intanto il presidente Cis Edoardo Franceschi. «I cittadini – spiega inoltre il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti – potranno pagarla al momento del ricevimento della busta o nei giorni successivi. Fino a quando non viene inviata la raccomandata per il mancato pagamento, non scatterà alcuna sanzione. Molte bollette – precisa il primo cittadino – sono arrivate intorno al 20 dicembre, giorno della scadenza». Altre, come segnalano i residenti della Piana, sono state consegnate diversi giorni dopo il termine per il pagamento.
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Il dito del Cis e del Comune di Quarrata è puntato contro il sistema di consegna. «Le bollette arrivano scadute per colpa delle poste – commenta Mazzanti – Il Cis le ha spedite nella settimana precedente alla scadenza. Sono gli uffici postali che non funzionano». Che le poste siano fonte di disservizi e disguidi, specie dopo gli accorpamenti di alcune zone e il taglio dei postini, non è però una novità. Il risultato, tra il Cis che spedisce il 15 dicembre bollette in scadenza il 20 dicembre, e le consegne lumaca, è un pasticcio simile a quello del 2013 con la Tares, quando le buste contenenti le bollette in scadenza il 30 novembre partirono dal Cis il 2 dicembre “a causa dell’obbligo di contabilizzazione dell’addizionale statale”, tanto che fu necessario inserire all’interno un avviso di proroga della scadenza al 16 dicembre. «Dal 15 dicembre sicuramente le poste erano in grado di recapitare le bollette» sottolinea Franceschi. Anche per il saldo 2014, come per quello dell’anno precedente, il problema è nel calcolo. «Tutti gli anni – dice il presidente - continuano a cambiare normativa». «Già negli scorsi giorni, visti i ritardi prevedibili nella consegna, avevamo informato dell’assenza di sanzioni tramite dei comunicati, diffusi anche ai Comuni». Evidentemente non tutti i cittadini, vedendosi recapitare una bolletta scaduta da giorni, avevano la certezza di non ritrovarsi con una mora ingiusta da pagare, tanto che in molti sono andati a chiedere lumi direttamente agli uffici del Cis e a quelli comunali.b.f.
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