Sicurezza
Montagna, tutto esaurito per il veglione
Ristoranti e alberghi pieni. Il 31 la bufera ha rovinato l’accesso alle piste, meglio ieri con 20.000 passaggi in Val di Luce
ABETONE. Dopo il Natale triste in tutte le località montane, a causa delle piste da sci ancora chiuse per carenza di neve, oggi, dati alla mano, si può confermare che il 2014 si è concluso almeno con un discreto San Silvestro per le attività turistiche della montagna pistoiese.
L’arrivo della neve il 26 dicembre, ha portato un boom di prenotazioni, facendo registrare il tutto esaurito in gran parte delle strutture ricettive e compensando anche le numerose disdette ricevute da molti albergatori nei giorni prima di Natale. Soddisfazione espressa da diversi albergatori fra Abetone e Cutigliano che sono riusciti a riempire le camere, almeno per i 2-3 giorni a cavallo del 1 gennaio. La durata dei soggiorni, però, si rivela sempre più breve, dai 2 ai 5 giorni al massimo. Secondo Confcommercio, a scegliere la montagna sono stati per lo più giovani e famiglie dal centro Italia, fra cui spiccano le regioni Umbria e Lazio, oltre alla Toscana, e in qualche occasione anche dal Sud. Grazie alla neve, comunque, il telefono continua a squillare negli alberghi e le prenotazioni, crescono anche per il ponte dell’Epifania. Cenone di fine anno tutto esaurito in gran parte dei ristoranti della montagna. «Il cenone è andato bene, considerata la situazione generale – spiega Luigi Innocenti del ristorante Fagiolino – per le feste comandate la gente viene ancora al ristorante, la crisi si sente più negli altri giorni. Inoltre c’è l’abitudine a consumare meno portate rispetto al passato».
«Per San Silvestro abbiamo fatto il tutto esaurito – fanno eco dal ristorante Nonno Cianco – e anche per capodanno a pranzo abbiamo lavorato bene. Quest’anno il Natale è andato perso, ma da quando c’è neve la gente è arrivata e ha portato tanto lavoro. Oggi (ieri, ndr) abbiamo servito anche pranzo e spuntini a diversi cinesi che erano saliti alla Doganaccia». Soddisfazione espressa anche dal ristorante Franceschi di Gavinana e da Enrica Zanni del ristorante La Casina di Abetone. «Quest’anno ho visto tanti giovani – spiega – in questi giorni abbiamo lavorato meglio dello scorso anno quando gran parte delle feste furono rovinate dalla pioggia».
Se il 31 dicembre, la bufera ha guastato in parte la giornata di sci, il 1° gennaio si è registrato un notevole afflusso sulle piste, nonostante alcuni impianti ancora chiusi e l’arrivo di molti sciatori dalle 11 del mattino in poi, dopo la notte brava di San Silvestro. La Val di Luce ha registrato 20mila passaggi, la zona Abetone oltre 10mila, il Pulicchio 4.500 e l’Ovovia circa il doppio.
Elisa Valentini
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