Gioco
Il trasporto disabili è una rimessa, pronti a rinunciare
Pistoia Soccorso, Emergenza ambulanze, Cooperativa Socialmise e Croce rossa di Quarrata replicano alle polemiche: abbiamo partecipato alla gara solo per senso di responsabilità
PISTOIA. "Nessuno al di fuori della nostra associazione temporanea di scopo ha partecipato alla gara per il trasporto dei disabili, poiché l’importo non copre nemmeno i costi". Non solo: "Soltanto per senso del dovere abbiamo partecipato alla gara e fino all’ultimo abbiamo pensato di rinunciare". E ancora: "Economicamente non è sostenibile l’introduzione di ulteriore personale".
L’Aassociazione temporanea di scopo composta da: Pistoia Soccorso (coordinamento provinciale delle Misericordie), Emergenza Ambulanze (coordinamento Provinciale Pubbliche Assistenze) Cooperativa Sociale Socialmise e Croce Rossa di Quarrata risponde alle polemiche siuscitate in seguito all'assegnazione alla stessa Ats del servizio di trasporto dei disabili.
"Qualora tale servizio dovesse necessitare di personale dipendente dedicato -scrivono gli enti che partecipano all'Ats - sarà ovviamente assunto il personale che era a suo tempo parzialmente incaricato, secondo le norme di legge in materia. Poiché fino ad oggi la quasi totalità di detto servizio è sempre stato svolto da tutte le associazioni sul territorio provinciale con proprio personale e solo una piccola parte dal centro ex Aias oggi Maic, non risulta economicamente sostenibile l’introduzione di ulteriore personale".
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Non solo, i membri dell'Ats fanno presente che "l’importo complessivo della gara apparentemente enorme, ammonta a 300.000 euro annui per trasportare 156 soggetti ogni giorno da tutta la provincia ai centri di riabilitazione per centinaia di chilometri giornalieri, con decine di automezzi attrezzati e dedicati a detto servizio, ed è per questo che nessuno altro ha partecipato alla gara, poiché l’importo non copre nemmeno i costi. Infatti solo per senso del dovere abbiamo partecipato alla stessa avendo sul territorio un rapporto con l’utenza e le rispettive famiglie, e fino all’ultimo abbiamo pensato di rinunciare; ma poi cosa sarebbe successo? Gli assistiti sarebbero rimasti a casa?"
"Pertanto - è l'amara conclusione di Emergenza Ambulanze, Cooperativa Socialmise, Croce Rossa di Quarrata e Pistoia Soccorso - l’assegnazione all’Ats ci vede investiti di responsabilità ma anche disponibili qualora l’Asl o la Regione interpellata da terzi ad intervenire, a rinunciare se ci verrà chiesto di farlo da chi ne ha la competenza e l’autorità".
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