Sicurezza
Coppietta rapinata in auto da due banditi
Pistoia, terrore sulla collina di San Quirico. L’uomo si è voltato quando è stato punto sulla gamba con un coltello da uno dei rapinatori con un passamontagna sulla testa
PISTOIA.Si è voltato quando ha sentito qualcosa pungerlo su una coscia. E quando ha visto che era la punta di un coltello brandito da un uomo incappucciato, per lui e la sua ragazza sono stati attimi di puro terrore.
Mancavano pochi minuti alle sei del pomeriggio del 2 gennaio quando la coppietta, appartata in auto in una stradina senza sfondo a fianco dell’antica chiesa abbandonata di San Quirico, sulle colline di Pontenuovo, è stata rapinata da due banditi.
Il tutto è durato poche decine di secondi, che però per le vittime - 33 anni lui, 26 lee - sono sembrati non finire mai. A mettere a segno il colpo, due uomini sicuramente stranieri, sulla trentina, uno, quello armato di coltello a serramanico, che ha spalancato la portiera dal lato del conducente, con un passamontagna infilato in testa, l’altro, con sciarpa e berrettino con visiera.
Minacciando la coppietta e costringendo la ragazza a tenere gli occhi chiusi, si sono fatti consegnare tutti gli oggetti di valore. All’uomo hanno rubato la borsa con all’interno il portafoglio con documenti e carte di credito, chiavi di casa e chiavi della ditta. Alla ragazza, la borsa con circa 200 euro in contanti, cellulare e documenti. Ad entrambi hanno portato via anche i giubbotti.
Quindi, i due banditi, dopo aver preso dal quadro le chiavi dell’auto della coppietta, si sono dileguati a piedi nell’oscurità, lungo la strada che porta a valle, verso la via Montalese.
Le vittime non hanno sentito nessun rumore di auto che si mettevano in moto, ma non è escluso che i due banditi, per evitare di essere intercettati dalle forze dell’ordine, abbiano imboccato la vicina strada sterrata che sbuca ad Uzzo, lungo la quale potrebbero aver lasciato un mezzo di trasporto.
È stato l’uomo, al quale i rapinatori non hanno preso il cellulare, a chiamare il 113 per chiedere aiuto. Sebbene sotto choc, è riuscito a spiegare il luogo esatto dove si trovava, tra l’altro uno dei più frequentati dalle coppiette.
Sul posto si sono precipitati i poliziotti della Volante e della Squadra mobile della questura, mentre le altre pattuglie facevano scattare la caccia all’uomo.
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