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A Maresca i profughi spalano la neve nelle strade

Elisa Valentini
Alcuni dei profughi ospitati a Maresca (foto Gori)
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Alcuni dei profughi ospitati a Maresca (foto Gori)

Il sindaco Cormio: esperienza positiva, ci muoveremo per coinvolgerli in altri progetti e lavori socialmente utili

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MARESCA. Toccata e fuga a Pianosinatico per 11 profughi siriani che la sera del 1° gennaio sono arrivati nella piccola frazione di Cutigliano accompagnati dal personale della cooperativa Gli Altri che gestirà l’accoglienza dei profughi che saranno sistemati nei tre appartamenti a disposizione in paese. I primi ad esservi destinati, appunto, sarebbero stati 11 profughi provenienti dalla Siria, un piccolo gruppo di un numero ben più ampio di persone giunte giovedì in Toscana, sfuggite alla guerra che si sta consumando nel loro Paese. I profughi, sbarcati il 31 dicembre in Puglia, sono stati smistati fra varie destinazioni; in Toscana fra Arezzo, Firenze e Pistoia, cui ne sono stati destinati 21. Gli 11 individuati per Pianosinatico erano tutti uomini, ma fra gli altri profughi vi sono anche donne e bambini, interi nuclei familiari in cerca di riparo. I profughi sono arrivati a Pianosinatico intorno alle 22.30. Però sono rimasti giusto il tempo di mangiare qualcosa e dormire per la notte. Il mattino seguente, infatti, intorno alle 9 erano già ripartiti tutti, diretti verso i Paesi dell’Europa centro-settentrionale, come la Germania e la Svezia, dove avevano già amici e parenti ad attenderli. Dunque i posti si sono subito liberati per eventuali nuovi arrivi.

Intanto la cooperativa Gli Altri e il Comune di San Marcello, con la collaborazione della Proloco di Maresca, si sono attivati nei giorni scorsi per coinvolgere i profughi alleggiati a Maresca nella spalatura della neve. In particolare, la cooperativa ha provveduto a stipulare le pratiche assicurative e a predisporre un corso di formazione, senza i quali i 18 richiedenti asilo non avrebbero potuto prestare la loro manodopera, nemmeno a titolo di volontariato. Così mercoledì una squadra di 6 profughi, munita di pale e altri strumenti necessari forniti dal Comune, si sono messi all’opera: hanno spalato la neve in diverse zone di Maresca e del monte Oppio, col supporto del presidente della Proloco che ha dato loro alcune direttive, e hanno sparso il sale antigelo. Una seconda squadra era pronta per dare il cambio nel pomeriggio, ma non è servito: i 6 profughi del primo gruppo, con grande efficienza, avevano già concluso l’opera. “Un’esperienza davvero positiva – spiega il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio – non solo per il servizio reso agli abitanti locali, ma anche un modo per i profughi di sentirsi utili per la comunità. Ci muoveremo per coinvolgerli in altre progetti e lavori socialmente utili”. Anche i profughi di Le Piastre, seguiti dalle cooperative Incontro e Arkè, hanno svolto un’opera volontaria di spalatura neve per le vie del paese.

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