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Pistoia

Scommesse, sequestrato un centro non autorizzato

Scommesse, sequestrato un centro non autorizzato

Sigilli a un Internet point di Sant'Agostino che si collegava a un allibratore estero Scoperte in due bar di Pistoia delle slot machine non a norma

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PISTOIA. La Guardia di finanza ha sequestrato nei giorni precedenti il Natale un Internet Point di Sant'Agostino dove si raccoglievano scommesse on line attraverso il sito di un allibratore estero non autorizzato all'attività in Italia.

Le Fiamme gialle hanno anche provveduto a denunciare il pistoiese cinquantenne, titolare da oltre otto mesi del centro internet.

Quest'ultimo aveva attrezzato il locale (che in qualità di semplice Internet point era perfettamente regolare) con computer, monitor e con i manifesti dei principali eventi sportivi. In questo modo i clienti potevano liberamente connettersi e "puntare" utilizzando il sito del bookmaker estero non autorizzato.

Secondo quanto risulta alla Finanza, il centro risultava assiduamente frequentato dagli scommettitori pistoiesi, soprattutto nei giorni degli eventi sportivi più seguiti, durante i quali le scommesse sui risultati fioccavano.

I finanzieri pistoiesi hanno agito incrociando le notizie acquisite nel corso dei servizi di controllo economico del territorio e le risultanze delle banche dati. Alla fine le tracce investigative hanno portato al centro internet localizzato nella zona industriale. Dopo ultreriori verifiche, a quel punto è scattato il sequestro, che è stato poi convalidato dal magistrato del tribunale di Pistoia.

L'intervento a Sant'Agostino non è stato l'unico messo a segno in questi giorni dalla Guardia di finanza pistoiese, particolarmente impegnata nell'ambito dei controlli contro il fenomeno del gioco illegale.

In due bar cittadini le Fiamme gialle hanno infatti sequestrato anche due slot machine prive del nulla osta all'installazione. Ai gestori è stato anche contestato il mancato pagamento del prelievo unico sugli apparecchi di intrattenimento e dell'imposta sull'installazione di apparecchi da gioco ed intrattenimento, per un importo complessivo di oltre 36.000 euro.

L’impegno della Guardia di finanza contro le forme di gioco illegale è spiegato anche dal fatto che a Pistoia e provincia quest’attività non conosce crisi. Ogni anno (dati del Sole 24 Ore) si spendono in provincia di Pistoia oltre 1.200 euro pro capite per tutte le forme di gioco. E crescono anche i giocatori compulsivi curati dai Ser.T dell’Asl 3.

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