Sicurezza
Rosini, una soluzione per trentuno dipendenti
Quarrata, si profila l’affitto di un ramo dell’azienda, anche se la società non ha ancora effettuato alcuna comunicazione ai sindacati
QUARRATA. L’attività produttiva della Rosini cessa in queste ore, come comunicato ai dipendenti il 19 dicembre scorso, «ma - spiega Antonio Piacentini, consulente del lavoro Cna - stiamo già valutando delle soluzioni che prevedano la conservazione di gran parte delle maestranze».
Trentuno su circa 80 gli operai che, stando alle comunicazioni aziendali interne, saranno riassorbiti in un’altra ditta attraverso l’affitto di un ramo d’azienda. Mentre Rosini spa, società di divani e poltrone attiva da oltre quarant’anni a Quarrata, andrà verso il concordato. Ipotesi, queste, che però Piacentini si guarda bene dal confermare.
Il consulente Cna, per adesso, preferisce parlare di generali «possibili soluzioni». Eppure lo scenario dell’affitto di un ramo d’azienda sarebbe già stato presentato nei giorni scorsi ai dipendenti, in un’assemblea tra azienda e operai. «A inizio gennaio – informa Piacentini - ci metteremo al tavolo insieme ai sindacati», ma finora Cgil e Cisl non hanno ricevuto alcuna comunicazione.
«Secondo noi – spiega Marco Ballati, segretario Fillea Cgil – ci sono le condizioni per salvare la totalità dell’occupazione però andiamo avanti per notizie date di volta in volta ai lavoratori, senza alcuna comunicazione ufficiale. I sindacati ancora non sono stati coinvolti. Chiediamo subito all’azienda di far chiarezza sull’intera situazione».
«Il sindacato – continua Daniele Vaccaro, Filca Cisl – non è stato mai informato. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Siamo amareggiati». Dieci giorni fa, senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, l’azienda ha riunito i lavoratori comunicando la cessazione dell’attività produttiva il 31 dicembre, che tradotto significa 80 persone a casa a zero ore (anche se una trentina, in cassa integrazione a zero ore, ci sono già da aprile).
«Rientriamo pienamente in quegli accordi raggiunti un anno fa, ovvero cassa integrazione straordinaria, che verrà estesa a tutti i dipendenti, e mobilità volontaria» spiega Piacentini. Dieci operai Rosini in questi giorni hanno già lasciato volontariamente l’azienda. Il resto, sarà coperto dalla cigs.
«La cassa termina il 27 aprile. Ad oggi – commenta Vaccaro – il 28 aprile non sappiamo cosa succederà». Intanto, in una riunione con i dipendenti, è emersa l’ipotesi dell’affitto di un ramo d’azienda, in cui finiranno, stando all’informazione non ancora ufficiale, meno della metà degli operai.
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